narni
Il Bravio per la 58esima edizione della Corsa all’Anello quest’anno è firmato da Cristiano Carotti. Intitolato “L’anno del cavallo di fuoco”, il Bravio diventa per la prima volta elemento scultoreo, affiancato da altre “presenze” negli spazi del Palazzo dei Priori. La scelta dell’artista Carotti sarà svelata il 25 aprile alle 18 nella sala della Vergine di Palazzo dei Priori. Il cavallo di fuoco, archetipo di energia vitale, impulso e trasformazione, è legato al nuovo ciclo astrologico del calendario cinese. “Un anno di grande impeto, una forza indomita che si sprigiona”, spiega l’artista, sottolineando però come questa energia richieda di essere governata: è proprio nella relazione tra uomo e cavallo, tra cavaliere e istinto, che si gioca l’equilibrio necessario tanto nella corsa quanto nella dimensione esistenziale. In questo senso, l’opera diventa metafora di una tensione più ampia, quella tra componente astrale e coscienza razionale, tra slancio e controllo.
L’uso del ferro battuto nel Bravio 2026 richiama le radici medievali di Narni, creando un ponte tra passato e contemporaneità, tra tradizione locale e immaginari globali. “Mi è piaciuto coniugare queste due anime”, afferma Carotti, mettendo in relazione la cultura della rievocazione storica con quella dello zodiaco cinese. La mostra sarà aperta al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.
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