terni
“Commosso ma non confuso. E sicuro che insieme affronteremo i compiti che la vita quotidiana ci impone guidati dalla forza del Vangelo e da Dio, che se non abbandona i suoi figli figuriamoci se lascia da solo un vescovo!”. Una voce rotta dall'emozione, gli occhi lucidi. Ma anche la voglia di scherzare per spezzare la tensione. Monsignor Francesco Antonio Suddu si è ufficialmente insediato ieri pomeriggio nella sua nuova Arcidiocesi a Sassari. Una intera parte della Sardegna in festa, per l'arrivo della nuova guida, salutata con grande entusiasmo da fedeli, cittadini, autorità.
La lunga ed emozionante cerimonia si è aperta nella basilica di San Gavino a Porto Torres. Soddu, dopo aver ricevuto il saluto del parroco Salvatore Masia e del sindaco Massimo Mulas, ha compiuto nella cripta l'atto di venerazione alle sacre reliquie dei Martiri turritani, padri della fede della chiesa sassarese. Poi il passaggio all'ospedale Santissima Annunziata per una preghiera e un saluto a pazienti e operatori sanitari, prima di raggiungere piazza Santa Caterina dove è stato accolto dall'amministratore diocesano Antonio Tamponi e dal primo cittadino di Sassari e della Città Metropolitana Giuseppe Mascia. “Ho avuto la bella esperienza di essere parroco di San Nicola e Santa Caterina. E la chiesa e il palazzo comunale - ha detto Soddu, come riporta il quotidiano La Nuova Sardegna - sono stati in quegli anni i due polmoni di un'unica realtà, la realtà di Sassari. Da qui ripartiamo, uniti, ad affrontare problemi che ben conosciamo e che insieme proveremo a risolvere. Insieme si cammina, insieme si costruisce, insieme si verificano le diverse idee”. Ma il momento clou è stato l'arrivo nella cattedrale di San Nicola, dove prima ha baciato il portone e poi il crocifisso, posto su un cuscino rosso. Quindi l'ingresso tra una folta folla di fedeli per la celebrazione eucaristica. L'intero rito di insediamento codificato dal diritto canonico si è quindi concluso in tarda serata. Proprio mentre a Terni si apre una nuova fase. Domani è prevista la riunione del Collegio dei Consultori per scegliere la persona più indicata tra il clero diocesano per assumere l'incarico di amministratore della diocesi di Terni-Narni-Amelia, fino alla nuova nomina del vescovo che dovrà essere decisa da Papa Leone XIV. Ma di fatto per la vasta diocesi ternana si tratterà di una fase di sede vacante. L'amministratore diocesano infatti potrà soltanto gestire l'ordinaria amministrazione, tenendo in sostanza 'ingessate' tutte le altre attività. Intanto, per sperare in una celere soluzione, venerdì 24 aprile alle 21 nella chiesa di San Francesco si terrà la veglia per le Vocazioni: una serata per invocare, sì, il Dono della vocazione, ma anche, e si spera in fretta, per avere un nuovo pastore.
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