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AMELIA

Abbattuti 4 pini pericolosi. Rini: "Altri tagli a maggio"

Cittadini divisi tra chi invoca la sicurezza in via Orvieto e chi difende l’ambiente

18 Aprile 2026, 13:11

Abbattuti 4 pini pericolosi. Rini: "Altri tagli a maggio"

Sono stati abbattuti i primi 4 pini dichiarati pericolosi ad Amelia in via Orvieto. I lavori, svolti giovedì scorso, hanno portato all’abbattimento di 4 dei molti pini presenti sulla via.

La decisione del Comune fa seguito ad uno studio approfondito ed una dettagliata relazione tecnica cui si riferisce il vicesindaco Alberto Rini nel parlare dell’operazione.

“Ci siamo avvalsi di uno dei massimi esperti umbri in materia, Maurizio Borseti, che ha stilato una relazione sullo stato delle alberature di via Orvieto ed abbiamo proceduto, in questa prima fase, all’abbattimento dei 4 pini ritenuti più pericolosi. La seconda fase prenderà il via probabilmente nel prossimo mese di maggio e vedrà l’abbattimento di altri 4 pini, anch’essi in condizione di pericolosità.”

Tirano un sospiro di sollievo gli abitanti di via Orvieto e i frequentatissimi esercizi che si trovano nelle immediate adiacenze della via, sotto la quale ci sono anche le scuole primarie di primo grado e materna, nonché la relativa strada di accesso ed un museo, che hanno dovuto fare i conti con il crollo di grossi rami più volte. La dea bendata, però, fortunatamente, ci ha messo lo zampino e non ci sono mai stati danni a persone o cose.

Se a questo si somma una stagione particolarmente piovosa e ventosa, quale quella passata, si comprendono i timori dei residenti e del comune.

Il vicesindaco, poi, intende tranquillizzare anche quelli, e sono in molti, che temono che un taglio selettivo possa destabilizzare l’intero comparto alberato e provocare altri crolli. Al riguardo, Rini è categorico: “Non ci saranno problemi o pericoli - afferma il vicesindaco - a seguito dei tagli programmati, al contrario stiamo operando per risolvere la questione”.

Sonni tranquilli, dunque, per quanti abitualmente transitano nella via? A giudicare dalle reazioni sui social non troppo, tra chi auspica un taglio radicale in nome della sicurezza per l’incolumità di persone e cose e chi si schiera dalla parte dell’ambiente difendendo un patrimonio arboreo importante.

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