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L'EVENTO

Migliaia di studenti riuniti per la pace: Assisi si colora di speranza con il meeting nazionale 'Sui passi di Francesco'

La due giorni culminerà domani con la marcia per la pace che partirà da Santa Maria degli Angeli

Claudia Boccucci

17 Aprile 2026, 18:05

Migliaia di studenti riuniti per la pace: oltre duemila alunni al Meeting Nazionale Sui passi di Francesco

Il messaggio di pace di San Francesco risuona più attuale che mai. In un mondo dilaniato dalle guerre, Assisi si colora dei messaggi d’amore e di pace dei migliaia di studenti che si sono riuniti questa mattina nella città serafica per prendere parte al Meeting Nazionale delle Scuole di pace “Sui passi di Francesco” intitolato “Io cambio”. Conoscere Francesco, fare esperienza e assumersi la responsabilità di muoversi sui passi del Poverello sono i tre pilastri del programma nazionale “Sbellichiamoci”, incentrato sul ripudio della guerra e sulla formazione di giovani architetti di pace. In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, oltre duemila alunni dai 4 ai 18 anni provenienti da 14 regioni italiane si sono incontrati per diventare i protagonisti del progetto educativo avviato nel 2013 dalla Rete Nazionale delle Scuole di Pace, in collaborazione con i Francescani del Sacro Convento.

Nel dettaglio, la mattinata ha visto studenti, insegnanti e Istituzioni a confronto con laboratori artistici e creativi. Dall’Alfabeto colorato di Francesco alle visite ai luoghi del Santo, la mattinata si è conclusa presso la Sala Stampa del Sacro Convento con un convegno al quale hanno preso parte, tra gli altri, il custode del Sacro Convento Fra Marco Moroni, il sindaco di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali, i coordinatori della Rete Nazionale delle Scuole di Pace Fabiana Cruciani e Aluisi Tosolini, il coordinatore nazionale della Rete delle Università per la Pace Marco Mascia, il coordinatore del Dottorato di interesse nazionale in Peace Studies Alessandro Saggioro. Tra i presenti anche il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Valerio De Cesaris, Simona Zoncheddu (USR Umbria), il giornalista Giuseppe Giulietti, Fra Enzo Fortunato e Randa Harb, direttrice Rete nazionale delle Scuole di Pace.

“Francesco è un santo da imitare, non da ammirare – ha sottolineato il coordinatore del meeting, Flavio Lotti – bisogna pensare a lui anche come un ragazzo simile ai tanti che sono qui oggi, con i loro problemi interiori e le loro crisi, anche profondissime”. Parole condivise anche dal sindaco di Assisi, Valter Stoppini, che ispirato dai valori francescani ha colto l’occasione per avanzare una proposta: “Il nostro nuovo vescovo, Monsignor Felice Accrocca, ha definito San Francesco come una bomba atomica di pace. Ha ragione, ma questa non è una strada da percorrere da soli. Per questo vi propongo di creare un gruppo di ‘ambasciatori per la Pace”, mettendo insieme le forze del Comune, della Diocesi, delle Scuole. Da qui potremo camminare insieme sui passi di Francesco”. L’iniziativa ha visto in prima linea anche le università, tra cui il delegato del rettore Marianelli, Daniele Parbuono, la quale ha annunciato la creazione di percorsi di studio dedicati alla pace: “Il mio concittadino di Castiglione del Lago, Franco Rasetti, si rifiutò di prendere parte alla costruzione della bomba atomica. Lasciò l’Italia e abbandonò la fisica pur di non dare il suo contributo”. Hanno chiuso il convegno Franco Lorenzoni, maestro elementare nonché fondatore della Casa-Laboratorio Cenci e Fra Felice Autieri, storico del francescanesimo.

La due giorni culminerà domani, sabato 18 aprile, con la marcia per la pace che si snoderà da Santa Maria degli Angeli ad Assisi, da dove verrà lanciato un nuovo e pressante grido di pace in segno di solidarietà con Papa Leone XIV e con le vittime di tutte le guerre in corso.

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