Attualità
A poco meno di dieci anni dal sisma che colpì duramente soprattutto la Valnerina, riapre a Norcia il Palazzo Comunale. E per festeggiare degnamente questo importante evento, domenica si svolgerà la cerimonia di inaugurazione.
Norcia, dunque, riabbraccia la sua storica casa, completamente ristrutturata, sicura, isolata dal punto di vista sismico grazie alle più avveniristiche soluzioni tecnologiche, adottate per la salvaguardia di uno dei simboli storici e architettonici maggiormente carichi di significato per la città e la sua popolazione.
“Il Palazzo comunale – dice emozionato il sindaco Giuliano Boccanera – è il simbolo della nostra identità, della nostra memoria, della nostra testardaggine che ci ha fatto restare qui al nostro posto, a casa nostra. Ed è anche il simbolo della nostra forza d’animo, la capacità di resistere alle avversità aggrappati come siamo alla nostra identità, alle nostre radici. Vogliamo rendere questo palazzo non soltanto, di nuovo, il cuore amministrativo di Norcia, ma anche punto di riferimento sociale e culturale.”
La riapertura del palazzo verrà salutata domenica mattina dall’Inno di Mameli, eseguito dalla banda Città di Norcia, prima dei saluti istituzionali previsti per le 12. Alle 13, dopo la benedizione e il taglio del nastro, la Sala dei Quaranta ospiterà un’illustrazione storica e architettonica dell’edificio e dei lavori che lo hanno caratterizzato.
Alla cerimonia saranno presenti, oltre al sindaco Boccanera e alla giunta comunale, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, il vicepresidente della Provincia di Terni, Francesco Ferranti e i sindaci del territorio.
La mattinata si concluderà con un vin d'honneur a base di prodotti tipici locali. Alle 17.30 il Palazzo ospiterà l’attrice Violante Placido, che offrirà una lettura de “Le Città Invisibili” di Italo Calvino. “Desidero ringraziare, a nome di tutta l'amministrazione, la ditta esecutrice dei lavori per la cura e la dedizione che ha usato per restituire a Norcia uno dei suoi luoghi più simbolici e importanti – conclude Boccanera – tutti noi ricordiamo fin troppo bene il dolore e la paura che abbiamo provato e vissuto nel 2016: nel futuro non ci troveremo mai più nelle condizioni di dover abbandonare i nostri luoghi-simbolo né di interrompere, sia pur momentaneamente, i servizi necessari ai nostri concittadini.”
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