Trevi
Venti sacchi di rifiuti indifferenziati, un sacco di plastica, cinque pneumatici, oltre trenta bottiglie di vetro, un enorme blocco di polistirolo, un lavabo in porcellana e un tavolo in plastica. È il bilancio dell’intervento di cura e pulizia realizzato domenica dai volontari di Retake Trevi lungo le rive del fiume Marroggia, nell’ambito dell’iniziativa di riqualificazione della Flaminia.
Un’azione concreta che restituisce con chiarezza la portata del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in un’area di grande valore ambientale e paesaggistico, ma anche un segnale forte di presenza e responsabilità civica. Un’azione che va oltre la rimozione dei rifiuti, per presidiare un territorio fragile, riaffermando un principio essenziale: la cura degli spazi naturali è un dovere condiviso.
L’intervento si inserisce così in un percorso più ampio di riqualificazione e valorizzazione della Flaminia, dimostrando come la cittadinanza attiva possa incidere concretamente sulla qualità dei luoghi e contribuire a generare consapevolezza e cambiamento duraturo.
“Quello che facciamo lungo il Marroggia è un lavoro silenzioso ma fondamentale” - dichiara Maria Cristina Garofani, responsabile di Retake Trevi - Ogni volta ci troviamo davanti a rifiuti abbandonati che raccontano una mancanza di rispetto per il territorio, ma anche un bisogno urgente di consapevolezza. Noi continuiamo a esserci, con costanza, perché crediamo che prendersi cura di questi luoghi significhi proteggerli e restituirli alla comunità. È un gesto di responsabilità, ma anche un atto d’amore verso la nostra terra.”
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