Foligno
Foligno si lascia raccontare attraverso lo sguardo e la memoria, tra suggestioni che intrecciano passato e presente. È questo il cuore della mostra fotografica di Antonio Ventura, “Foligno e…”, inserita nel programma della Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza, dedicata quest’anno al tema “Un nuovo Umanesimo scientifico. Prospettive. Speranze. Rischi”. L’inaugurazione è prevista per oggi alle ore 16, nella sala dell'ex teatro Piermarini, in Corso Cavour.
Un titolo volutamente sospeso, aperto, che invita a completare il racconto. “Riguardando alcune mie foto recenti” – spiega Ventura – mi sono ritrovato a ripensare alla Foligno della mia adolescenza. Da qui nasce “Foligno e…”, un’idea che abbraccia ricordi, luoghi, nostalgia, ma anche il presente e ciò che verrà.
Il percorso espositivo prende avvio da Palazzo Trinci, con cinque immagini dedicate agli affreschi di Gentile da Fabriano e bottega: nella Sala delle Arti Liberali emergono Dialettica, Grammatica, Musica, Aritmetica e Astronomia, simboli di un sapere che dialoga idealmente con la manifestazione.
Da qui lo sguardo si muove lungo una geografia intima della città. Dal Quadrivio, cuore pulsante, si diramano le vie principali e, come vene sottili, i vicoli. È proprio in questi spazi che la fotografia di Antonio Ventura diventa racconto: scorci di vita quotidiana, voci alle finestre, panni stesi, bambini richiamati dalle madri, odori di cucine e botteghe. Frammenti di un mondo semplice, oggi quasi scomparso, che riaffiora in immagini cariche di nostalgia e delicatezza. La mostra sarà visitabile oggi e domani dalle 16 alle 18, e da venerdì a domenica anche al mattino.
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