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Terni

Pellerucci: “C’è bisogno del verde per mantenere anche le industrie”

L’imprenditore lancia l’iniziativa di domani alle 17.30. “Possiamo rendere la città più vivibile e attrattiva turisticamente”

15 Aprile 2026, 16:29

Pellerucci: “C’è bisogno del verde per mantenere anche le industrie”

Una città senza verde è una città fragile, inquinate e meno attraente. In una sola parola è una città invivibile. Mai come oggi le città devono ripensarsi ed evolversi, per questo il verde urbano non è più un mero elemento decorativo, ma diventa cura, responsabilità condivisa e visione per il futuro. Parlare di ‘verde in città’ significa infatti parlare di salute e benessere delle persone, qualità degli spazi di vita quotidiana, equilibrio tra ambiente e sviluppo economico, identità e bellezza dei territori. Il verde in sostanza rappresenta una risorsa concreta capace di unire dimensione ambientale, sociale ed economica, diventando uno strumento fondamentale per costruire comunità più vivibili, inclusive e attente alla qualità della vita. A Terni si parlerà di verde urbano a 360 gradi grazie all’iniziativa promossa da PalaSì! Culture & Eventi, insieme a Io Sono Una Persona Per Bene: “Verde in città – ambiente, cultura, bellezza, salute, economia” il titolo dell’evento che si propone come “un momento di confronto aperto dedicato al valore del verde urbano come bene comune”. L’iniziativa è in programma domani alle 17.30, al salone Bazzani del PalaSì! in piazza della Repubblica. L’obiettivo è favorire un dialogo costruttivo tra cittadini, istituzioni, associazioni e realtà produttive. Un’occasione per condividere idee, ascoltare esperienze e contribuire alla costruzione di proposte concrete per il futuro del territorio.

Interverranno esperti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura e dell’associazionismo, ma anche i cittadini: l’incontro è infatti aperto a tutta la città, a chiunque abbia voglia di portare idee, proposte e contributi per migliorare Terni sotto questo fondamentale aspetto. “E’ un'iniziativa che va a narrare del feeling che le nostre città devono avere con il mondo del verde – spiega Sauro Pellerucci, fondatore e presidente di Pagine Si! Spa e dell’associazione ‘Io Sono Una Persona per Bene’ - . Questo evento andrà a narrare tutto quello che possa riportare sul nostro territorio una maggiore accoglienza agli stessi esseri umani che si dotano della vicinanza di questo patrimonio straordinario, quello arboreo, delle aiuole, della possibilità di contrastare e mitigare gli effetti che in qualche maniera ci vedono succubi e vittime delle condizioni ambientali che spesso viviamo in città, in primis l’inquinamento, ma anche il caso delle ‘bombe di calore’ che sono gli effetti che si determinano nella nostra Conca, un caso abbastanza esemplare. Del resto Terni recentemente è stata riconosciuta tra le peggiori città italiane rispetto al clima estivo”. Il PalaSi! torna dunque protagonista, l’agorà di scambio e di dialogo, uno spazio anche di espressione libera. “C’è anche il discorso– aggiunge Pellerucci – se il verde in città sia da considerarsi un costo. Spesso i nostri centri urbani vivono il rapporto con il verde come un rapporto economico costoso perché il verde va poi garantito con la potatura e con tutta una serie di cure: questo sarà un tema che io lancerò per accogliere interventi, ci si può registrare a parlare. Voglio ribadire – prosegue - che il verde, se rende più vivibili le città, le rende sicuramente più attrattive, le rende turisticamente più interessanti, più vivibili dalla stessa cittadinanza che quindi non è costretta ad allontanarsi per lunghi periodi. Poi chiaramente il verde, se è ben gestito, se è ben progettato, quindi non improvvisato, diventa un integrante elemento cittadino, quindi urbanistico di vivibilità e consente anche il fiorire di iniziative attrattive, turistiche, culturali, che chiaramente fanno cambiare il volto di una città. Io trovo che Terni sia una città che ha grandi opportunità e una è data anche dalla sua capacità di accogliere il verde, ci sono città come Terni con una falda acquifera così alta in superficie che permette appunto agli alberi di crescere rigogliosi, di essere in salute. Di fatto abbiamo bisogno di biofiltri naturali per consentire anche il mantenimento delle industrie e quindi in qualche modo dovremmo mitigare anche l'effetto degli inquinanti nel migliore dei modi. Insomma – rimarca - come ben sappiamo le barriere del verde sono sicuramente quanto di meglio si possa avere in città”. Dunque verde ed economia, industria e vita cittadina si stringono in un unico cerchio. “Ovviamente sì, - afferma Pellerucci - chiaramente si rendono sostenibili l'un l'altro. Sembrerebbe a volte che chi parla di ambienti e di verde sia contrario all'industria, io dico, al contrario, che invece, per poter mantenere degli elementi di ‘evoluzione industriale’, dobbiamo garantire anche degli elementi filtranti naturali. Per me il verde è amico della capacità di poter produrre bene sul nostro territorio perché permette uno smaltimento naturale, un assorbimento naturale di quelli che sono i normali effetti di qualsiasi tipo di attività industriale. Quindi il verde è un elemento di arricchimento ulteriore e non di opposizione rispetto alla fabbrica, l'ambiente contrasta l'inquinamento, quindi è chiaro che in qualche maniera è alleato di quello che è il progresso”. All’evento è già annunciato un grande parterre: “Ci saranno personalità della sanità, quindi dottori, esponenti politici di varie fazioni, presidenti di associazioni, professori universitari e scolastici in generale, architetti, ex sindaci. Abbiamo avuto davvero tante adesioni, e questo significa che Terni non è una città involuta, ma una città viva, che ha voglia di avere voce in capitolo, con le proprie idee. Devo dire che la caratteristica di questi nostri incontri è che tutti vengono come cittadini, poi ci accorgiamo che i cittadini che partecipano sono appartenenti a varie scuole di pensiero, ma sono tutti uniti da una passione civile, una volontà di animare il contenuto del dibattito cittadino in maniera individuale e senza steccati, questa – conclude Pellerucci - è la parte più interessante di tutti i nostri incontri”.

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