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Città di Castello

Scontro sui cestini in centro, assessore Mariangeli: “La sostituzione eseguita da Sogepu non ha comportato costi aggiuntivi”

15 Aprile 2026, 18:47

Scontro sui cestini in centro, assessore Mariangeli: “La sostituzione eseguita da Sogepu non ha comportato costi aggiuntivi”

Botta e risposta in consiglio comunale sulla sostituzione dei cestini per i rifiuti nel centro storico, con l’amministrazione che rassicura sull’assenza di costi aggiuntivi e parte dell’opposizione che invece solleva dubbi su spese, gestione e programmazione. Un confronto che resta aperto e che potrebbe proseguire anche in sede di commissione. A chiarire la posizione della giunta è stato l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli, rispondendo all’interrogazione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni.

La sostituzione dei cestini per i rifiuti nel centro storico di Città di Castello è stata eseguita da Sogepu nell’ambito della gestione ordinaria del servizio e non ha comportato alcun costo aggiuntivo”, ha spiegato Mariangeli, sottolineando come l’intervento abbia riguardato 30 postazioni. In queste, i tre contenitori per la raccolta differenziata sono stati sostituiti con cestini monoblocco per il rifiuto residuo, “già disponibili in magazzino come dotazione ordinaria”. L’assessore ha precisato che anche le operazioni di smontaggio e installazione sono state effettuate direttamente dal personale dell’azienda, senza ricorrere a manodopera esterna.

La scelta ha aggiunto è maturata a seguito di criticità riscontrate nel tempo: “Le postazioni a tre contenitori erano sistematicamente oggetto di conferimenti errati e di un utilizzo non conforme”. Una situazione segnalata più volte anche dagli organismi di controllo del servizio. “L’uso difforme rendeva difficoltoso anche il lavoro degli operatori - ha sottolineato - costretti a gestire rifiuti di fatto indifferenziati”. Da qui la decisione di adottare un’unica tipologia di cestino, ritenuta “più coerente con le modalità di utilizzo reali e in linea con quanto avviene nella maggior parte delle città”. "I cestini rimossi - ha concluso - saranno riutilizzati in altre zone del territorio".

Nel ricostruire l’intervento, l’assessore ha ricordato che i contenitori a tre scomparti erano stati installati nel 2021, nell’ambito di un progetto di riqualificazione dell’arredo urbano avviato da Sogepu nel 2019. Il costo unitario era stato di 510 euro per ciascuna postazione, a cui si aggiungevano circa 79 euro per l’installazione. Una ricostruzione che però non convince l’esponente dell’opposizione. “Dire che non ci sono costi aggiuntivi è surreale: il costo c’è stato eccome, sostenuto evidentemente in altri momenti”, ha detto Emanuela Arcaleni.

La consigliera si chiede quanti cestini siano stati acquistati negli anni e con quali risorse: “Se Sogepu può sostituirne 30 senza acquistarli, quanti ne ha in magazzino? Di che numeri stiamo parlando?”. Dubbi anche sulla programmazione: “Se la fornitura risale al 2019, con un costo non modico, quanto è stato speso complessivamente da una società che, come sappiamo, non naviga in acque tranquille?”. Da qui la richiesta, rilanciata con una nota nel pomeriggio di ieri, di convocare una nuova commissione Controllo e garanzia per fare chiarezza su costi, forniture e gestione del servizio.

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