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Caos treni, le testimonianze dei pendolari alle prese con i disagi che si sono registrati a Roma: “Dimenticati per ore alla stazione”

14 Aprile 2026, 10:55

Caos treni,  le testimonianze dei pendolari alle prese con i  disagi che si sono registrati a Roma: “Dimenticati per ore alla stazione”

“Abbiamo vissuto ore di caos, senza informazioni e senza un servizio sostitutivo adeguato: una situazione inaccettabile”. Queste le parole di alcuni pendolari che sabato sono rimasti bloccati a Roma facendo ritorno a Terni solo a tarda notte. Tutto è iniziato quando lungo la direttrice ferroviaria tra Roma e l’Umbria un intervento di manutenzione programmata si sarebbe trasformato in un blocco pressoché totale del servizio. Le criticità sono iniziate dopo la partenza dell’ultimo treno intorno alle 12.30, lasciando di fatto l’intera fascia pomeridiana e serale senza copertura ferroviaria. A fronte delle comunicazioni iniziali che indicavano soppressioni parziali e servizi sostitutivi, i pendolari parlano invece di un’organizzazione insufficiente, con mezzi non adeguati e informazioni frammentarie.

Alla stazione di Roma Termini numerosi viaggiatori sarebbero rimasti fermi per ore senza assistenza né indicazioni operative. L’unico collegamento sostitutivo significativo, previsto in tarda serata, non avrebbe garantito la copertura della domanda. “Siamo rimasti per ore - continuano i pendolari - senza sapere cosa fare, senza risposte e senza un minimo di assistenza”.

Analoghe criticità anche a Roma Tiburtina, dove si sarebbero verificati momenti di tensione legati alla gestione dei flussi di passeggeri e alla mancanza di coordinamento tra personale e servizi sostitutivi. Particolarmente grave la situazione dei collegamenti verso Orte: diversi passeggeri sarebbero stati inizialmente esclusi dai mezzi sostitutivi perché la destinazione non risultava prevista. Solo dopo proteste e l’intervento delle forze dell’ordine si sarebbe arrivati a soluzioni temporanee, comunque giudicate tardive e non strutturate.

Ulteriori segnalazioni riguardano la richiesta, da parte di alcuni operatori, di acquistare nuovi biglietti per accedere agli autobus sostitutivi, nonostante il possesso di abbonamenti regolari. Un episodio che i pendolari, attraverso il loro comitato, definiscono “inaccettabile e privo di giustificazione”. I disagi si sono protratti fino a tarda notte, con rientri avvenuti anche oltre l’1.40.

“Nel pieno dei disagi - evidenziano alcuni pendolari - siamo stati costretti a organizzarci autonomamente, ricorrendo ai taxi per rientrare a casa e sostenendo dunque spese impreviste mentre altri non avendo alternative si sono dovuti fermare a Roma per la notte”. Fra le testimonianze raccolte figura anche quella di Dana, che avrebbe vissuto personalmente l’odissea per il rientro a casa dopo il turno in clinica. Il comitato spontaneo Vita da Pendolari chiede “spiegazioni pubbliche e trasparenti su quanto accaduto”. Inoltre serve un piano serio e credibile per garantire servizi sostitutivi dignitosi in caso di emergenza.

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