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UMBRIA

Svolta per l'aeroporto di Perugia: nuovo cda e accordo per la rotta con Madrid

Il bilancio sarà approvato in utile. Al vertice dello scalo possibile ritorno per l'ex direttore Farabbi

Alessandro Antonini

13 Aprile 2026, 15:03

Svolta per l'aeroporto di Perugia: nuovo cda e accordo per la rotta con Madrid

Aeroporto di Perugia al cambio di guardia. E di passo. Si azzera il passato e si punta dritti su Madrid, con una proposta già formulata da una compagnia aerea per avere già dall’estate l’hub spagnolo come ponte su mezzo mondo e in particolare il Sudamerica.

L’obiettivo è fare il pieno di pellegrini per le celebrazioni francescane. Si tira una linea, prima: venerdì 17 aprile assemblea ordinaria e straordinaria per il cambio del cda. E per l’approvazione del bilancio: piccola anteprima, sarà in utile, contrariamente allo scorso anno. Per interrompere il ciclo negativo che al terzo esercizio in rosso, causa legge Madia, impedirebbe qualsiasi finanziamento pubblico allo scalo decretandone di fatto il fallimento. Poi il rinnovo del consiglio di amministrazione: i termini per la presentazione delle domande è oggi alle 12.

Radio aeroporto narra di possibili grandi ritorni, come l’ex direttore Piervittorio Farabbi che ora è il vertice a Tirana e smista 6 milioni di passeggeri l’anno. Nel frullatore anche profili tecnico-politici assisiati. Decisivo il ruolo della Regione con Sviluppumbria all’80 per cento: la presidente Stefania Proietti intende designare figure competenti e di fiducia, dopo la bocciatura da parte del cda uscente della pratica Madrid, voluta e annunciata a più riprese dalla stessa governatrice, senza però esiti concreti.

Una proposta, si diceva, è già sul tavolo. A livello societario sarà necessario un aumento di capitale per mettere in sicurezza i conti e proseguire con le operazioni di marketing finalizzate a centrare il target di un incremento dei turisti in entrata da tutto il mondo. E offrire altre prospettive di approdi modalità outgoing agli umbri. Di mezzo ci sono i lavori strutturali per l’allungamento della pista e l’ampliamento degli spazi di manovra dei velivoli. In questo senso resta l’ipotesi di ospitare come base fissa un Boeing. In passato si era accarezzata la possibilità da parte di Ryanair, ma la mancata abolizione della tassa d’imbarco comunale oltre a non aver concesso il raddoppio delle tratte, potrebbe aver fatto da discrimine anche su questo fronte.

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