perugia
Un tesoretto dalla tassa di soggiorno. Superano il milione e 400 mila euro gli introiti relativi al 2025, il 33% in più rispetto al 2024 (1.078.290 euro tra gettito ordinario e recupero dell’evasione). La delibera di giunta numero 148 del primo aprile 2026 delinea la destinazione dettagliata degli investimenti per la città possibili grazie all’imposta.
Nel dettaglio, nel 2025 il gettito complessivo ha raggiunto 1.434.986,05 euro, di cui 1.394.998 euro di incasso ordinario e 39.988,05 euro recuperati dall’evasione. Al netto dell’accantonamento prudenziale del 38,53% su quest’ultima voce, la disponibilità reale si attesta a 1.419.578,65 euro.
Di questi, 1.302.076,75 euro sono stati impegnati in spese che delineano le priorità dell’amministrazione. La cultura pesa in modo significativo: 167.922,94 euro per la gestione dei servizi museali, 83.502,41 euro destinati a San Francesco al Prato e 160.047,90 euro per le attività espositive. L’accoglienza turistica si regge anche su 141.571,69 euro per gli infopoint e 42.843,80 euro per la promozione economica.
Gli eventi continuano a rappresentare un importante biglietto da visita: 115.000 euro sono stati destinati a Umbria Jazz, 35.000 euro all’associazione Perugia 1416, 43.200 euro alla Fondazione Post e 25.823 euro al Conservatorio Morlacchi, in un intreccio tra spettacolo, tradizione e formazione. Non meno rilevanti le spese di funzionamento, spesso invisibili ma indispensabili: 148.597,30 euro per utenze (energia, acqua e gas) e 118.267,64 euro per servizi di pulizia e custodia. Alla fine resta un margine positivo: le entrate nette superano le uscite di 117.501,90 euro, una somma accantonata tra le quote vincolate del risultato di amministrazione, nel rispetto delle regole che impongono di reinvestire queste risorse nello stesso ambito. Intanto dal primo aprile sono entrate in vigore le nuove tariffe dell’imposta di soggiorno (delibera 503 del 26 novembre 2025) per hotel, agriturismi, residenze d’epoca, case religiose e country house.
Gli aumenti sono stati ritenuti necessari “al fine di consentire alle strutture ricettive i necessari adeguamenti gestionali, allineando inoltre la decorrenza all’inizio del secondo trimestre”.
La giunta Ferdinandi spiega nella delibera che “il gettito previsto per l’imposta di soggiorno per l’anno 2026, riportato nello schema di bilancio di previsione 2026-2028, ammonta complessivamente a 1.655.000 euro, di cui 1.630.000 euro di gettito base e 25.000 euro da recupero dell’evasione; è inoltre previsto un accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità pari a 13.001,34 euro, per un importo netto complessivo di 1.641.998,66 euro”.
E ancora: “Il gettito dell’imposta è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici, oltre ai costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti”.
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