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Caro carburante, Cna: "Trecento imprese a rischio". Scatta l'appello ai parlamentari

La responsabile regionale del settore, Gasparri: “Servono misure concrete”

13 Aprile 2026, 08:20

Caro carburante, Cna: "Trecento imprese a rischio". Scatta l'appello ai parlamentari

Siamo molto preoccupati per la tenuta delle imprese che assicurano il diritto alla mobilità di cittadini, studenti e turisti, quindi se il governo non interverrà con sostegni mirati e tempestivi o non equiparerà il trasporto persone al trasporto merci, solo in Umbria sono circa trecento le aziende che rischiano di non sopravvivere a questa impennata dei costi del carburante. Per questo abbiamo chiesto anche ai parlamentari eletti in Umbria di adoperarsi affinché l’appello di questo settore, spesso dimenticato dalle politiche nazionali nonostante garantisca un servizio essenziale, non resti inascoltato”. A lanciarlo sono i tre presidenti regionali di Cna Trasporto Persone, Paolo Calistroni (bus), Massimo Marcantonini (taxi) e Fabio Spigarelli (Ncc).

“Non esageriamo affatto – hanno affermano i tre presidenti – quando diciamo che è in gioco la nostra stessa sopravvivenza a causa dei prezzi raggiunti dal carburante, i cui costi non sono più assorbibili dai margini aziendali, né completamente riversabili su committenti e utenti finali per una serie di motivazioni. E’ il caso, ad esempio, delle gite scolastiche, i cui corrispettivi sono stati fissati con gare e contratti chiusi alla fine del 2025 e non più contrattualmente adeguabili, o del trasporto scolastico, con corrispettivi fissati da appalti sui quali è quasi impossibile agire; o, infine, del comparto taxi che, come è noto, lavora in regime tariffario vincolato”. La preoccupazione è forte anche in tutto il comparto del trasporto turistico: l’incertezza della situazione internazionale, la contrazione dei consumi, il blocco di alcune rotte, i possibili razionamenti del carburante e la sospensione già in atto di diversi voli, stanno generando l’annullamento delle prenotazioni e determinando un calo del movimento turistico che non potrà che peggiorare nei mesi a venire.

“La Cna – ha dichiarato Marina Gasparri, responsabile regionale di Cna Trasporti Umbria - ha espresso la gravità della situazione al ministro dei trasporti Matteo Salvini già all’indomani dell’adozione del primo decreto Caro Carburante, con il quale il governo ha previsto alcune prime misure a sostegno del trasporto merci che, sebbene del tutto insufficienti, hanno comunque rappresentato un segnale di vicinanza al comparto. Purtroppo, e del tutto incomprensibilmente, nulla è stato previsto, nel decreto e nei provvedimenti successivi, a favore delle imprese del trasporto persone, per le quali l’impatto del costo del gasolio è analogo ma che non beneficiano nemmeno dei meccanismi ordinari di compensazione energetica, a partire dal recupero delle accise. Si tratta di lacune normative e scelte politiche che generano una evidente disparità di trattamento in un momento di difficoltà che investe tutto il comparto del trasporto, sia delle merci che delle persone”.

“Abbiamo chiesto che vengano adottate finalmente misure concrete, a partire da un contributo sotto forma di credito d’imposta per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto del carburante – hanno aggiunto i tre presidenti Cna -, equiparando in tal modo il trasporto persone al trasporto merci. Ma soprattutto abbiamo chiesto la riapertura del confronto politico e tecnico sull’introduzione di forme strutturali di agevolazione sull’acquisto di carburante, come già avviene per altri comparti, e che potrebbero concretizzarsi nell’introduzione del cosiddetto carburante professionale”.

Non ci possono essere imprese di serie A e altre di serie B, soprattutto in momenti difficili come questo. Sabato scorso, in una affollata assemblea, abbiamo chiamato a raccolta il comparto del trasporto merci, con il quale stiamo valutando iniziative di mobilitazione. Ma – ha concluso Gasparri - in assenza di segnali concreti e di un trattamento paritario rispetto alle altre imprese, ne realizzeremo altre a sostegno del trasporto persone”.

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