terni
Un esposto per fare chiarezza su possibili incompatibilità riguardanti il sindaco Stefano Bandecchi e altri componenti della giunta. È questo il tema al centro della conferenza stampa che si è tenuta ieri, nel corso della quale è stato presentato l'esposto già trasmesso via Pec al prefetto Antonietta Orlando e al ministero dell’interno, contestualmente reso pubblico.
A promuovere l’iniziativa un fronte ampio di esponenti politici: gli onorevoli Filiberto Zaratti e Franco Mari di Avs, il consigliere regionale Fabrizio Ricci (Avs), la segretaria regionale Sinistra Italiana Federica Porfidi, il co-portavoce Europa Verde Umbria Gianfranco Mascia, il referente territoriale del M5S Daniele Pica, il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Giulio Ratini e il portavoce di Vas Terni Pierluigi Rainone. Nel corso dell’incontro i relatori hanno illustrato i passaggi principali dell’esposto, che punta l’attenzione su alcune posizioni ritenute dover essere approfondite da parte delle autorità competenti. In particolare, sotto la lente è finito il sindaco Stefano Bandecchi, per un possibile conflitto di interessi legato al suo ruolo di presidente della Ternana Women srl, società proprietaria del terreno su cui dovrebbe sorgere una clinica privata inserita nel progetto di riqualificazione dello stadio. Analoga segnalazione riguarda il vicesindaco Paolo Tagliavento, in relazione all’incarico di amministratore unico della Pala Ternana Eventi srl. Un ulteriore profilo viene poi evidenziato per l’assessore Sergio Anibaldi, presidente del CdA della Corso del Popolo Immobiliare srl e consigliere della Palaterni srl, entrambe società coinvolte in operazioni di project financing con il Comune e attualmente in contenzioso con l’ente.
Nel corso degli interventi, i toni sono rimasti improntati a un richiamo istituzionale e alla necessità di trasparenza. “Si tratta di un atto dovuto, - spiega Federica Porfidi - nell’interesse della trasparenza amministrativa e della tutela delle istituzioni. E' fondamentale garantire ai cittadini la piena fiducia nell’operato degli amministratori pubblici”. Fabrizio Ricci ha aggiunto che “l'obiettivo è esclusivamente quello di fare chiarezza nel rispetto delle istituzioni e dei ruoli. Confidiamo nel lavoro degli organi preposti affinché venga fatta piena luce sui profili segnalati”.
Sulla stessa linea Franco Mari. “Non esprimiamo giudizi preventivi, - continua Mari - ma chiediamo che gli organi competenti verifichino con rigore eventuali situazioni di incompatibilità, nel pieno rispetto della legge e delle prerogative istituzionali”. Filiberto Zaratti ha sottolineato il senso politico dell’iniziativa. “Questa iniziativa si inserisce in un percorso più ampio - conclude Zaratti – di vigilanza democratica. È necessario assicurare che ogni ruolo pubblico sia esercitato in condizioni di assoluta trasparenza e imparzialità. Se tutto risulterà conforme, la vicenda non potrà che concludersi positivamente, a conferma del corretto funzionamento delle istituzioni”.
L’esposto, sottoscritto da 71 primi firmatari, viene indicato dai relatori come il primo passo di una mobilitazione destinata a proseguire. Nei prossimi giorni, infatti, l’iniziativa sarà trasformata in una petizione popolare, che potrà essere firmata online e nei gazebo che verranno organizzati sul territorio. Parallelamente, sarà avanzata una richiesta di incontro con il prefetto, Antonietta Orlando, con l’obiettivo di approfondire le ragioni del ricorso e ottenere risposte rapide sulla legittimità delle cariche oggetto dell’esposto.
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