TERNI
Sono pressoché finiti i nuovi appartamenti per l’edilizia residenziale sociale nel quartiere di San Lucio.
Ieri mattina c’è stato il sopralluogo della Prima e Seconda commissione consiliare congiunta per fare il punto della situazione rispetto alla sistemazione in mano – da fine 2025 – alla Castellani & Gelosi: sono 16 in tutto, la maggior parte dei quali (11) saranno assegnati sulla base della graduatoria vigente ed i restanti 5 per la mobilità.
A dare delucidazioni sul tema ci ha pensato in particolare il Rup, l’ingegnere Matteo Bongarzone, mentre per la parte politica era presente l’assessore al Welfare Alessandra Salinetti.
“I lavori sono in fase di chiusura, sono legati ad un vecchio contratto di quartiere dove l’intervento non era stato ultimato per il fallimento della ditta appaltatrice”, ha esordito Bongarzone di fronte ai commissari. “L’appalto è stato consegnato a fine 2025, ora siamo nella fase conclusiva”.
Nel dettaglio gli appartamenti sono al primo e secondo piano dell’edificio, mentre al piano terra – già da anni – ci sono i centri diurni in capo alla Usl Umbria 2. “I lavori hanno riguardato il recupero della copertura, che era in condizioni critiche perché la ditta aveva abbandonato dall’oggi al domani il cantiere. In più c’è stato il completamento degli impianti ed il risanamento dei danni”, ha puntualizzato il Rup. Entro aprile dovrebbe essere tutto ultimato. Quindi ci sarà la consegna alla direzione Welfare per la successiva assegnazione: “Abbiamo recuperato anche l’ascensore. Verrà poi installata la videosorveglianza per queste aree, collegate con il circuito cittadino. Qui la sera è terra di nessuno”. C’è tuttavia chi è già proiettato al fattore manutenzioni e gestione a livello di monitoraggio, come Roberto Pastura (FdI) e Andrea Sterlini (AP): “La proprietà resta al Comune, l’ente interverrà solo per la manutenzione straordinaria e Ater si farà garante di tutelare l’integrità degli alloggi”, il chiarimento del geometra Giuseppe Grifoni. “Ci sono circa 230/240 immobili comunali per l’Ers, dei quali 150 utilizzati. Ci vorrebbe una struttura comunale ad hoc per il monitoraggio”, ha aggiunto in merito al personale. In ogni caso se ne parlerà a breve con un’ulteriore seduta di commissione.
Curiosità: c'è stato l’immediato utilizzo ‘informale’ di un locale per una breve riunione di maggioranza.
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