PERUGIA
Weekend di passione per i pendolari dell’Umbria per lo stop ai treni sulla tratta Roma-Firenze. Da oggi, infatti, scatta il blocco a causa dei lavori per il potenziamento della linea. La sospensione è dovuta alle operazioni lungo il tratto Orvieto-Settebagni sulla direttrice Av che dalla Capitale porta al capoluogo toscano. Inevitabili i disagi e le proteste. Secondo quanto riportato da Rfi, dalla mezzanotte alle 15 di domani c’è lo stop alla circolazione sulla linea Av Roma-Firenze. Parallelamente, sulla rotta Orte - Roma Tiburtina ci sarà il fermo dalle 14 di oggi alle 6 di domani. Stessa sorta tocca anche per i treni Alta velocità tra Firenze e Roma che oggi viaggeranno sulla linea convenzionale fino alle 14. I convogli successivi diretti al sud a Firenze saranno invece dirottati sulla Tirrenica dal momento che anche la rotta tra il capoluogo toscano e la Capitale non sarà percorribile fino alle 6 di domani. Cambiamenti anche sulla direzione opposta: stabilita percorrenza dell’Av Roma-Firenze sulla linea convenzionale fino alle 14 di oggi e poi l’indirizzamento dei treni da Capitale sulla Tirrenica per raggiungere Firenze.
Ma i disagi non si esauriscono nel weekend. A partire da lunedì e fino al 10 maggio, infatti, sarà completamente sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Terni–Rieti–L’Aquila–Sulmona. Lo stop, annunciato congiuntamente da Trenitalia e Rete ferroviaria italiana, si rende necessario per consentire un ampio programma di potenziamento infrastrutturale e tecnologico che interesserà l’intera tratta. Durante il periodo dei lavori, tutti i treni regionali saranno cancellati e sostituiti da autobus. Un cambiamento che comporterà inevitabili allungamenti dei tempi di viaggio, legati anche al traffico stradale, oltre a una riduzione della capacità complessiva del servizio. Il cantiere, che coinvolgerà quotidianamente circa 250 tra operai e tecnici, rientra in un più ampio piano di investimenti sostenuto anche con fondi del Pnrr. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’efficienza e l’affidabilità della linea, aumentando la regolarità dei collegamenti e riducendo i tempi di percorrenza attraverso l’introduzione del sistema Ertms, considerato il più avanzato standard europeo per il controllo e la supervisione della marcia dei treni. Inevitabili le proteste dei pendolari che parlano di “una situazione al collasso” e continuano a denunciare disagi.
Il caso diventa politico. “Quella dei collegamenti ferroviari tra Umbria e Roma non è più una questione di disservizi: siamo di fronte a un vero e proprio collasso del sistema, che sta isolando un’intera regione dal resto del Paese”, dice Emma Pavanelli, deputata del Movimento 5 stelle, che sulla questione ha depositato una interrogazione parlamentare. Anche l’Anci si fa portavoce delle continue segnalazioni provenienti dai territori e dai pendolari e si mobilita. Luca Tramini, presidente della consulta trasporti, parla di un sistema “che rischia concretamente di isolare un’intera regione”.
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