Sabato 11 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

PERUGIA

Caos treni tra nuovi lavori servizi sospesi e bus sostitutivi

Nel fine settimana interventi sulla Roma-Firenze, da lunedì al 10 maggio sulla Terni-Sulmona

Catia Turrioni

11 Aprile 2026, 08:23

Caos treni tra nuovi lavori servizi sospesi e bus sostitutivi

Weekend di passione per i pendolari dell’Umbria per lo stop ai treni sulla tratta Roma-Firenze. Da oggi, infatti, scatta il blocco a causa dei lavori per il potenziamento della linea. La sospensione è dovuta alle operazioni lungo il tratto Orvieto-Settebagni sulla direttrice Av che dalla Capitale porta al capoluogo toscano. Inevitabili i disagi e le proteste. Secondo quanto riportato da Rfi, dalla mezzanotte alle 15 di domani c’è lo stop alla circolazione sulla linea Av Roma-Firenze. Parallelamente, sulla rotta Orte - Roma Tiburtina ci sarà il fermo dalle 14 di oggi alle 6 di domani. Stessa sorta tocca anche per i treni Alta velocità tra Firenze e Roma che oggi viaggeranno sulla linea convenzionale fino alle 14. I convogli successivi diretti al sud a Firenze saranno invece dirottati sulla Tirrenica dal momento che anche la rotta tra il capoluogo toscano e la Capitale non sarà percorribile fino alle 6 di domani. Cambiamenti anche sulla direzione opposta: stabilita percorrenza dell’Av Roma-Firenze sulla linea convenzionale fino alle 14 di oggi e poi l’indirizzamento dei treni da Capitale sulla Tirrenica per raggiungere Firenze.

Ma i disagi non si esauriscono nel weekend. A partire da lunedì e fino al 10 maggio, infatti, sarà completamente sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Terni–Rieti–L’Aquila–Sulmona. Lo stop, annunciato congiuntamente da Trenitalia e Rete ferroviaria italiana, si rende necessario per consentire un ampio programma di potenziamento infrastrutturale e tecnologico che interesserà l’intera tratta. Durante il periodo dei lavori, tutti i treni regionali saranno cancellati e sostituiti da autobus. Un cambiamento che comporterà inevitabili allungamenti dei tempi di viaggio, legati anche al traffico stradale, oltre a una riduzione della capacità complessiva del servizio. Il cantiere, che coinvolgerà quotidianamente circa 250 tra operai e tecnici, rientra in un più ampio piano di investimenti sostenuto anche con fondi del Pnrr. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’efficienza e l’affidabilità della linea, aumentando la regolarità dei collegamenti e riducendo i tempi di percorrenza attraverso l’introduzione del sistema Ertms, considerato il più avanzato standard europeo per il controllo e la supervisione della marcia dei treni. Inevitabili le proteste dei pendolari che parlano di “una situazione al collasso” e continuano a denunciare disagi.

Il caso diventa politico. “Quella dei collegamenti ferroviari tra Umbria e Roma non è più una questione di disservizi: siamo di fronte a un vero e proprio collasso del sistema, che sta isolando un’intera regione dal resto del Paese”, dice Emma Pavanelli, deputata del Movimento 5 stelle, che sulla questione ha depositato una interrogazione parlamentare. Anche l’Anci si fa portavoce delle continue segnalazioni provenienti dai territori e dai pendolari e si mobilita. Luca Tramini, presidente della consulta trasporti, parla di un sistema “che rischia concretamente di isolare un’intera regione”.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie