perugia
L’Umbria compie un passo avanti nella propria strategia di promozione in occasione di Vinitaly 2026, in programma a Verona da domani a mercoledì 15 aprile. Per la prima volta, viene organizzato un evento istituzionale fuori fiera, pensato da Confcooperative Umbria e SQA srl in condivisione e con il patrocinio della Regione Umbria e della Camera di commercio e in partnership con la Fondazione Umbria Jazz. L’obiettivo è valorizzare le produzioni regionali di qualità certificata attraverso un format che segna un cambio di passo e propone una visione più integrata e consapevole del posizionamento dell’Umbria sui mercati nazionali e internazionali.
Confcooperative Umbria si fa promotrice di un autentico “Concerto delle eccellenze certificate umbre” esclusivo e su invito, in programma oggi nella prestigiosa cornice di Palazzo Verità Poeta, nell’ambito del progetto “Umbria 100%: la qualità che si sente - Interpreti d’eccellenza!” presentato dall’Associazione a valere nella misura SRG10 del CSR dell’Umbria 2023-2027. Non una semplice degustazione, ma un’esperienza immersiva che intreccia produzioni certificate, cultura e musica per raccontare un territorio. Ad impreziosire la serata il concerto degli “Accordi Disaccordi”, band assai virtuosa e presenza stabile a Perugia in occasione del Festival, a testimonianza del legame profondo tra musica, territorio e identità culturale umbra.
L’evento vedrà la partecipazione della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dell’assessora alle Politiche Agricole e al Turismo Simona Meloni, delle sindache di Perugia e Orvieto Vittoria Ferdinandi e Roberta Tardani e di altre autorità regionali. Nel corso della serata che sarà presentata da Tamara Donà, speaker di Radio Monte Carlo, saranno inoltre conferiti riconoscimenti a personalità eccellenti, designate “Ambasciatori dell’eccellenza e della qualità dell’Umbria nel mondo”.
Il percorso gastronomico - firmato dagli chef Federico Montecchiani e Davide Barone - proporrà una rilettura contemporanea della tradizione umbra, accompagnata dalle migliori etichette delle cantine cooperative regionali. Protagoniste della serata saranno le produzioni certificate delle cooperative agroalimentari umbre, realtà che, da oltre cinquant’anni - e in molti casi da sessanta o settanta - custodiscono e valorizzano interi territori: Cantina Tudernum (Todi), Cantina Duca della Corgna (Castiglione del Lago), Cantina Vetunna (Bettona), Cantine Monrubio (Monterubiaglio), Bovinitaly (Perugia), Naturalmiele (Terni), Frantoio Sociale Intercomunale di Arrone (Montefranco), Cooperativa Oleificio Pozzolese (Castiglione del Lago), Frantoio di Spello UCCD (Spello) e Gruppo Grifo Agroalimentare (Perugia).
“L’Umbria a Vinitaly 2026 non si limita a partecipare: sceglie di affermare con più forza la propria identità e la propria visione. Uscire dagli spazi tradizionali della fiera e costruire un evento istituzionale ‘fuori salone’ significa rivendicare un protagonismo nuovo, più maturo e ambizioso, per le nostre eccellenze agroalimentari”, dichiara l’assessora regionale Simona Meloni sottolineando come le cooperative umbre siano un presidio economico e sociale fondamentale, soprattutto nei territori, e vadano sostenute con strumenti di promozione finalmente coerenti con il loro valore.
“Con questo evento l’Umbria compie una scelta chiara e strategica: uscire dagli spazi tradizionali della fiera per affermare una propria identità autonoma, riconoscibile e capace di distinguersi nel panorama internazionale - sottolinea il segretario regionale di Confcooperative, Lorenzo Mariani - Confcooperative Umbria sceglie di costruire un proprio racconto, coerente e unitario, in cui territorio, produzioni e cultura si integrano in un’unica esperienza di valore: un modello di sviluppo fondato sulla cooperazione, sulla qualità certificata e sulla capacità di fare sistema. Un modello che mette al centro le persone, le comunità e le filiere, e che trova nella collaborazione tra imprese, istituzioni e realtà culturali – come la sinergia con la Fondazione Umbria Jazz – un elemento distintivo e competitivo”.
“Umbria Jazz è da decenni uno dei principali ambasciatori dell’Umbria nel mondo. Mettere questa esperienza al servizio della promozione delle produzioni certificate significa rafforzare un racconto unitario e contemporaneo del territorio, capace di parlare ai mercati internazionali. L’incontro tra la musica di Umbria Jazz e le nostre tipicità agroalimentari rende infatti il festival un’esperienza unica e distintiva, capace di differenziarsi nel panorama dei festival jazzistici a livello globale, coniugando eccellenza culturale ed enogastronomica in un format riconoscibile e competitivo”, dichiara il presidente della Fondazione Umbria Jazz, Stefano Mazzoni. Questa iniziativa rappresenta in modo emblematico la capacità del sistema cooperativo umbro di fare sintesi tra tradizione e innovazione, tra radicamento territoriale e apertura ai mercati internazionali. Confcooperative Umbria si conferma motore di un progetto collettivo che mette al centro le imprese, i territori e le comunità, concludono il presidente regionale di Confcooperative, Carlo Di Somma e quello di Fedagripesca Massimo Sepiacci. La serata prevede inoltre una sezione dedicata del Palazzo interamente riservata alla degustazione dei vini delle cantine umbre presenti a Vinitaly, nell’ambito del progetto del Distretto di Qualità del Vino Umbro. Uno spazio pensato per valorizzare in maniera organica e coordinata l’eccellenza vitivinicola regionale, offrendo agli ospiti un’esperienza diretta e immersiva nella qualità e nella varietà delle produzioni cooperative umbre: e il giorno successivo, tutti in fiera dove è previsto il taglio del nastro del nuovo padiglione Umbria, per la prima volta interamente dedicato ai produttori regionali.
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