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Gualdo Tadino

Torna Memorie migranti, la 19esima edizione nel segno di Piero Angela

L’iniziativa si inserisce all’interno delle celebrazioni francescane. C’è pure una mostra del fotoreporter Battaglia

11 Aprile 2026, 18:19

Torna Memorie migranti, la 19esima edizione nel segno di Piero Angela

Memorie migranti, a Gualdo Tadino la XIX edizione del Festival nel segno di Piero AngelaIl museo regionale dell’Emigrazione Pietro Conti e il Comune rilanciano il dialogo tra passato e presente con la XIX edizione del Memorie migranti festival, quest’anno dedicato alla memoria di Piero Angela. Un appuntamento di alto profilo culturale e sociale che, con il contributo della Regione, si propone come spazio di riflessione sulle radici e sulle trasformazioni dei fenomeni migratori.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco e nel progetto Francesco. Il cammino di Gualdo. Non è un semplice evento culturale, ma un vero e proprio ponte ideale tra epoche: da un lato l’emigrazione italiana tra Otto e Novecento, dall’altro le nuove migrazioni globali, lette alla luce dei grandi cambiamenti contemporanei. Il Festival si fa così interprete del messaggio francescano di fraternità universale, proponendo una lettura umana e condivisa dei fenomeni migratori, al di là delle distanze geografiche e temporali.

L’appuntamento è fissato questa mattina alla Mediateca del museo, dove alle 11 prenderà il via la giornata con i saluti istituzionali del sindaco e presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, dell’assessore alla Cultura Gabriele Bazzucchi e della direttrice del museo Catia Monacelli.

A seguire, spazio alla memoria storica con le letture dell’attore Marco Panfili, che ripercorreranno l’epopea dei 27 milioni di italiani emigrati tra XIX e XX secolo. Lo sguardo si sposterà poi sul presente con la presentazione della mostra fotografica Migrantes. Oltre il Confine del fotoreporter Roberto Battaglia, un’indagine visiva intensa sulle migrazioni contemporanee e sulla tutela dei diritti umani.

L’inaugurazione ufficiale si terrà nella chiesa monumentale di San Francesco, luogo simbolico per eccellenza, dove l’esposizione resterà visitabile fino al 7 giugno. In occasione del Festival, il museo regionale dell’Emigrazione aprirà gratuitamente le sue porte al pubblico per un’intera giornata, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Il Memorie migranti festival si conferma così un appuntamento centrale nel panorama culturale umbro, capace di unire memoria e attualità, identità e apertura. Nel ricordo di Piero Angela, divulgatore che ha fatto della conoscenza uno strumento di crescita civile, l’edizione 2026 ribadisce il valore della cultura come chiave per comprendere il mondo e costruire ponti tra le persone. Un invito, dunque, non solo alla partecipazione, ma anche alla riflessione su un tema che continua a definire il nostro tempo.

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