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Vinitaly, Confcooperative Umbria firma l'evento 'fuori fiera': "Concerto delle Eccellenze Certificate Umbre"

Redazione Web

10 Aprile 2026, 18:02

Vinitaly, Confcooperative Umbria firma l'evento 'fuori fiera': "Concerto delle Eccellenze Certificate Umbre"

In occasione di Vinitaly 2026 - che si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile -, nasce “fuori fiera”, un evento istituzionale pensato da Confcooperative Umbria e SQA srl in condivisione e con il patrocinio della Regione Umbria e della Camera di Commercio e in partnership con la Fondazione Umbria Jazz per accompagnare e valorizzare le produzioni di qualità certificata regionali: un'operazione che segna un cambio di passo e restituisce una visione più matura, integrata e consapevole del posizionamento delle eccellenze certificate dell’Umbria sui più ricchi mercati nazionali ed internazionali.

Protagonista di questa iniziativa è Confcooperative Umbria, promotrice di un autentico “Concerto delle Eccellenze Certificate Umbre” esclusivo e su invito, in programma sabato 11 aprile nella prestigiosa cornice di Palazzo Verità Poeta, nell’ambito del progetto “Umbria 100%: la qualità che si sente – Interpreti d’eccellenza!” presentato dall’Associazione a valere nella misura SRG10 del CSR dell’Umbria 2023-2027.

Le sue sale affrescate di Palazzo Verità Poeta ospiteranno la Cena delle Eccellenze Cooperative Umbre: un percorso gastronomico pensato per celebrare una terra autentica, intensa e silenziosa. Una terra di colline, sapienti mani contadine e fuochi di cucina, dove i saperi si tramandano di generazione in generazione. Non una semplice degustazione, ma un’esperienza immersiva che intreccia produzioni certificate, cultura e musica per raccontare un territorio. Una scelta che si inserisce pienamente nel contesto dei giorni di Vinitaly, crocevia internazionale di giornalisti, buyer, istituzioni e operatori delle filiere agroalimentari globali.

A rafforzare il valore strategico dell’iniziativa è la partnership tra Confcooperative Umbria e la Fondazione Umbria Jazz, che per la prima volta si affaccia a Verona in occasione di Vinitaly. Una partnership finalizzata a rafforzare l’immagine dell’Umbria nel mondo, come leva per sostenere la promozione delle produzioni agroalimentari certificate regionali. E allora a impreziosire la serata suonerà il concerto degli “Accordi Disaccordi”, presenza stabile a Perugia in occasione del Festival, a testimonianza del legame profondo tra musica, territorio e identità culturale umbra.

L’evento vedrà la partecipazione della Presidente della Regione UmbriaStefania Proietti, dell’Assessora alle Politiche Agricole e al Turismo Simona Meloni, delle Sindache di Perugia e Orvieto Ferdinandi e Tardani e altre autorità regionali. Nel corso della serata - che sarà presentata dalla speaker di Radio Monte Carlo Tamara Donà - saranno inoltre conferiti riconoscimenti a personalità eccellenti, designate “Ambasciatori dell’eccellenza e della qualità dell’Umbria nel mondo”, protagonisti della diffusione dell’identità regionale sui palcoscenici nazionali e internazionali.

Il percorso gastronomico — firmato dagli chef Federico Montecchiani e Davide Barone — proporrà una rilettura contemporanea della tradizione umbra, accompagnata dalle migliori etichette delle cantine cooperative regionali.

Protagoniste della serata saranno le produzioni certificate delle cooperative agroalimentari umbre: realtà che, da oltre cinquant’anni — e in molti casi da sessanta o settanta — custodiscono e valorizzano interi territori. Questa rete rappresenta oggi l’eccellenza del sistema agroalimentare umbro certificato: Cantina Tudernum (Todi), Cantina Duca della Corgna (Castiglione del Lago), Cantina Vetunna (Bettona), Cantine Monrubio (Monterubiaglio), Bovinitaly (Perugia), Naturalmiele (Terni), Frantoio Sociale Intercomunale di Arrone (Montefranco), Cooperativa Oleificio Pozzolese (Castiglione del Lago), Frantoio di Spello UCCD (Spello) e Gruppo Grifo Agroalimentare (Perugia). 

La serata prevede inoltre una sezione dedicata del Palazzo interamente riservata alla degustazione dei vini delle cantine umbre presenti a Vinitaly, nell’ambito del progetto del Distretto di Qualità del Vino Umbro.

L’Umbria a Vinitaly 2026 non si limita a partecipare: sceglie di affermare con più forza la propria identità e la propria visione. Uscire dagli spazi tradizionali della fiera e costruire un evento istituzionale ‘fuori salone’ significa rivendicare un protagonismo nuovo, più maturo e ambizioso, per le nostre eccellenze agroalimentari” dichiara l’Assessora Regionale Simona Meloni. “Dietro questa scelta c’è un’idea precisa, quella promuovere l’Umbria non come somma di singole esperienze, ma come sistema capace di tenere insieme qualità certificata, cooperazione, cultura, turismo e filiere produttive. Le cooperative umbre sono un presidio economico e sociale fondamentale, soprattutto nei territori, e vanno sostenute con strumenti di promozione finalmente coerenti con il loro valore. È questa la direzione che abbiamo scelto: dare più forza al brand Umbria, aprire nuovi spazi sui mercati e costruire occasioni concrete di crescita per le nostre imprese.”

“Con questo evento l’Umbria compie una scelta chiara e strategica: uscire dagli spazi tradizionali della fiera per affermare una propria identità autonoma, riconoscibile e capace di distinguersi nel panorama internazionale” sottolinea il Segretario regionale di Confcooperative, Lorenzo Mariani. “Confcooperative Umbria sceglie di costruire un proprio racconto, coerente e unitario, in cui territorio, produzioni e cultura si integrano in un’unica esperienza di valore: un modello di sviluppo fondato sulla cooperazione, sulla qualità certificata e sulla capacità di fare sistema. Un modello che mette al centro le persone, le comunità e le filiere, e che trova nella collaborazione tra imprese, istituzioni e realtà culturali – come la sinergia con la Fondazione Umbria Jazz – un elemento distintivo e competitivo.”

Umbria Jazz è da decenni uno dei principali ambasciatori dell’Umbria nel mondo. Mettere questa esperienza al servizio della promozione delle produzioni certificate significa rafforzare un racconto unitario e contemporaneo del territorio, capace di parlare ai mercati internazionali. L’incontro tra la musica di Umbria Jazz e le nostre tipicità agroalimentari rende infatti il festival un’esperienza unica e distintiva, capace di differenziarsi nel panorama dei festival jazzistici a livello globale, coniugando eccellenza culturale ed enogastronomica in un format riconoscibile e competitivo”, dichiara il Presidente della Fondazione Umbria Jazz, Stefano Mazzoni.

Questa iniziativa rappresenta in modo emblematico la capacità del sistema cooperativo umbro di fare sintesi tra tradizione e innovazione, tra radicamento territoriale e apertura ai mercati internazionali. Confcooperative Umbria si conferma motore di un progetto collettivo che mette al centro le imprese, i territori e le comunità”, concludono il Presidente regionale di Confcooperative, Carlo Di Somma e quello di Fedagripesca Massimo Sepiacci.

L’attività rientra nel quadro del Complemento di sviluppo rurale per l’Umbria 2023-2027, intervento SRG10 «Promozione dei prodotti di qualità», finanziata dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)

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