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TERNI

Lo Spazio d’Arte Aurelio De Felice apre con la collettiva “InNaturalia”

I locali realizzati dalla Provincia all’interno del Liceo Metelli si animano per la prima volta con la mostra di Valerio Belloni, Anja Capocci, Franco Passalacqua e Meri Tancredi

10 Aprile 2026, 14:10

Lo Spazio d’Arte Aurelio De Felice apre con la collettiva “InNaturalia”

Si anima con una prima mostra collettiva lo Spazio d’Arte “Aurelio De Felice” all’Istituto Artistico “Metelli” della Passeggiata di Terni, voluto e realizzato dalla Provincia. Quattro gli artisti: Valerio Belloni, Anja Capocci, Franco Passalacqua e Meri Tancredi.

Belloni, nato a Terni nel 1978, è sound artist e ricercatore di paesaggi sonori che mette in scena in una performance dal vivo. Capocci, nata a Perugia nel 1988, è invece artista che fonde tecniche pittoriche e proiezioni filmiche trasformando lo spazio in narrazione e dispositivo di attraversamento. Passalacqua, anch’egli nato a Terni nel 1950, ma di stanza a Perugia, è artista figurativo di fama internazionale che sperimenta la fusione di tecniche tradizionali su supporti metallici spesso tridimensionali, mentre Tancredi, di L’Aquila, 1976, è docente dell’Accademia di Belle Arti “P. Vannucci”, artista poliedrica che spazia dai materiali naturali alle apparecchiature digitali e luci al neon per indagare i diversi significati del concetto di “limite”.

La mostra racconta il cortocircuito tra uomo e natura: un rapporto fatto di meraviglia e ferita, di appartenenza e di conflitto. Il termine stesso, “InNaturalia”, evoca la tensione tra ciò che è originario e ciò che viene distorto dall’intervento umano. Un ibrido che mette in discussione l’idea di “naturalezza” come categoria immutabile. Le opere esposte (tra installazioni, opere tridimensionali e interventi multimediali) generano un cortocircuito percettivo ed emotivo, invitando lo spettatore a interrogarsi non soltanto sul rapporto estetico con la natura, ma anche sulle responsabilità etiche e politiche implicite in questa relazione.

La natura appare al tempo stesso vittima e complice: subisce le trasformazioni antropiche ma continua a resistere, a rigenerarsi, a insinuarsi negli spazi che l’uomo tenta di controllare. InNaturalia non cerca risposte consolatorie, ma apre a una riflessione critica sulla possibilità di una nuova alleanza tra umano e non umano, fondata sulla consapevolezza della fragilità condivisa. La mostra raccoglie opere che interrogano il nostro tempo, mostrando come l’intervento umano trasformi il mondo naturale e, al tempo stesso, come la natura non è più soltanto paesaggio o scenario esterno, ma diventa materia di conflitto, specchio delle contraddizioni culturali e sociali della contemporaneità. La mostra è curata da docenti e studenti del liceo artistico come progetto di gormazione scuola-lavoro in convenzione con la Provincia di Terni.

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