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PERUGIA

Sei axolotl accolti alla Città della domenica: gli anfibi messicani diventano star del rettilario

Sono i Peter pan del mondo animale con i superpoteri: non completano la metamorfosi e mantengono le caratteristiche larvali per tutta la vita

Andrea Pescari

09 Aprile 2026, 16:11

Sei axolotl accolti alla Città della domenica: gli anfibi messicani diventano star del rettilario

Il rettilario della Città della domenica apre le porte a sei axolotl. Si tratta di piccole affascinanti salamandre messicane non prelevate dal loro ambiente naturale ma nate in cattività, precisa la struttura perugina. Una novità esotica che sorprenderà i visitatori a partire dal secondo fine settimana di aprile dopo che, nel weekend di Pasqua, sono stati registrati un migliaio di ingressi. Andranno ad arricchire il percorso evoluzionistico in teche dedicate, accanto a fossili di antichi animali estinti, coccodrilli, tartarughe e serpenti, tra cui una coppia di Pitone arcobaleno (Bothrochilus Albertisii o Pitone d’Albertis), appena arrivati e diventati già star del rettilario (in fase di rinnovamento).

Tornando agli axolotl, si tratta di anfibi endemici dei laghi di Xochimilco, in Messico, destinati a conquistare grandi e piccoli con il loro simpatico musetto che sembra sorridere e le curiose piume ai lati della testa. A differenza degli altri anfibi, l’axolotl non completa la metamorfosi e mantiene le caratteristiche larvali per tutta la vita.

“Questo fenomeno – ha spiegato Carlo Guidi, erpetologo di fama mondiale e responsabile del rettilario della Città della Domenica – chiamato neotenia, lo rende una sorta di ‘Peter pan’, un eterno ragazzo della natura. Ma le meraviglie non finiscono qui. L’axolotl possiede un vero e proprio superpotere: la capacità di rigenerare parti del proprio corpo. Se perde una zampa, può farla ricrescere perfettamente e lo stesso vale per la coda, per parti del cuore e persino del cervello. Il suo simpatico aspetto non deve ingannare perché l’axolotl è un abile predatore in miniatura, incredibilmente veloce quando si tratta di procurarsi il nutrimento fatto di piccoli vermi, insetti, gamberetti e pellet specifici. Oggi è a rischio in natura: l’inquinamento e i cambiamenti ambientali hanno drasticamente ridotto la sua presenza nei laghi originari, rendendo la sua tutela sempre più urgente”.

“Osservarlo da vicino è un’esperienza unica – ha aggiunto Alessandro Guidi, direttore di Città della Domenica –. Tra movimenti lenti e colori che vanno dal rosa pallido al dorato, l’axolotl sembra sospeso tra realtà e immaginazione. E forse è proprio questo il suo segreto più grande, ricordarci che, anche nel mondo reale, esistono creature fantastiche, capaci di stupire come in una favola”.

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