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Foligno

In Umbria eseguita la prima mastectomia mini-invasiva video assistita. Cosa cambia rispetto alla tecnica tradizionale

Gli interventi sono stati eseguiti all'ospedale San Giovanni Battista

Claudia Boccucci

09 Aprile 2026, 12:30

In Umbria eseguita la prima mastectomia mini-invasiva video assistita. Cosa cambia rispetto alla tecnica tradizionale

Ospedale San Giovanni Battista di Foligno

L'Umbria compie un importante passo in avanti nel campo della chirurgia senologica. Grazie all'ospedale San Giovanni Battista di Foligno, per la prima volta nel cuore verde sono state eseguite (con successo) mastectomie mini-invasive con tecnica video assistita. La notizia è arrivata direttamente dall'Usl Umbria 2 che ha condiviso il traguardo raggiunto rivelando anche i dettagli della tecnica utilizzata e i nomi dei professionisti che hanno reso possibile questa impresa.

L'intervento realizzato dall'équipe della SSD di Chirurgia Senologica dell'Azienda Usl Umbria 2 è stato diretto dal dottor Gianfranco Lolli: "Questo risultato è frutto del lavoro di squadra e dell’impegno nel portare anche nel nostro territorio tecniche chirurgiche sempre più avanzate e moderne", si legge nella nota. A prendere parte all'operazione anche i chirurghi senologi Sofia Alessandrini e Daniele Fusario, insieme alle anestesiste Raffaela Luci e Sara Corsi

In cosa consiste l'intervento

In parole semplici, questa tecnica all'avanguardia prevede un'incisione minima (circa 3-4 centimetri, la metà rispetto a quella eseguita nelle mastectomie tradizionali) che permette al chirurgo di asportare il tessuto mammario preservando la pelle, l'areola e il capezzolo. Successivamente viene inserita la protesi per dare inizio a un intervento “all-in-one” con ricostruzione immediata. Il tutto, spiega l'Usl 2, avviene in endoscopia: "Il chirurgo opera al tavolo manovrando gli strumenti sotto la guida di una telecamera, garantendo una visione ingrandita e più precisa del campo operatorio". 

Benefici

Questo tipo di approccio non è nuovo nei centri nazionali e internazionali di riferimento. La mastectomia endoscopica video assistita, infatti, "è una tecnica in crescente diffusione anche nelle Breast Unit degli ospedali pubblici italiani e promette diversi benefici: meno dolore post-operatorio, tempi di recupero più rapidi, maggiore conservazione della sensibilità del capezzolo e un migliore risultato estetico".

I casi in cui è possibile effettuarla 

Questo tipo di intervento è praticabile solo in determinati casi selezionati che presentano particolari specificità cliniche. "Il tumore deve trovarsi in stadio precoce e le pazienti devono presentare un seno di piccole o medie dimensioni. Nonostante questi limiti, le prospettive di applicazione sono rilevanti: in centri ad alta specializzazione si stima che una quota significativa di interventi possa beneficiare di questa tecnica innovativa", spiegano.

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