Foligno
La parola di Dante danza sulle corde del pianoforte in un auditorium gremito che ha accolto “Una serata… d’Inferno”, performance unica nel suo genere, capace di fondere la forza della parola con la potenza della musica. Sul palco, Guglielmo Tini, voce recitante, e Marco Scolastra, al pianoforte, hanno dato vita a una lettura dantesca originale e coinvolgente, celebrando la memoria di Luciano Cicioni (1938–2022), avvocato, fine letterato e scrittore elegante, che amava definirsi “giullare della poesia”.
La forza della serata risiede nella capacità di Tini e Scolastra di proporre la Divina Commedia come un’esperienza viva, inedita e multidimensionale. Tini, fine esegeta e profondo conoscitore dell’opera di Dante Alighieri, sa rendere accessibili i versi classici con un linguaggio contemporaneo e penetrante, svelandone la drammaturgia interna: Virgilio guida il poeta attraverso le selve oscure, Francesca e Paolo vivono il loro amore tragico, Farinata degli Uberti e il Conte Ugolino emergono con intensità teatrale.
Non si tratta di una semplice lettura, ma di una vera e propria narrazione scenica, capace di coniugare rigore filologico, tensione emotiva e suggestione visiva della parola. La performance musicale di Scolastra ha accompagnato la lettura dantesca con un tessuto sonoro originale, alternando brani contemporanei di Roberto Piana a pagine di Mozart, Chopin, Liszt, Rossini, Morlacchi, Petrassi e Ginastera, fino all’Aria dalle Variazioni Goldberg di Bach che ha sottolineato il celebre verso “e quindi uscimmo a riveder le stelle”. Tini e Scolastra hanno tessuto un dialogo costante tra parola e musica, evocando atmosfere e drammi dei personaggi senza mai sovrastare la recitazione, dimostrando come la Divina Commedia resti una fonte di ispirazione senza tempo.
La serata ha ricordato non solo l’eco immortale di Dante, ma anche la passione di Luciano Cicioni per la poesia, la letteratura e il teatro. Il pubblico ha potuto vivere un’esperienza completa, emozionante e originale, confermando che “Una serata… d’Inferno” rappresenta un modello innovativo di lettura scenica dantesca, capace di restituire al grande poema la sua drammaticità, musicalità e attualità. Realizzata con il sostegno della famiglia Cicioni e il patrocinio dell’Università della Terza Età e del Comune di Foligno, la performance è un invito a scoprire Dante non solo come autore, ma come esperienza estetica totale, unica nel panorama contemporaneo.
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