SPOLETO
Nominati i tecnici responsabili e inviato il cronoprogramma alla struttura commissariale per la ricostruzione post sisma, che però è lo stesso già previsto con ordinanza, ossia entro il 31 maggio affidamento della progettazione ed entro il 31 dicembre pubblicazione della procedura d’appalto per i lavori.
Passetto in avanti per i sette interventi di riparazione dei danni provocati dal terremoto del 2016 finanziati con oltre 11 milioni di euro attraverso l’ordinanza 263 del 9 febbraio scorso dal commissario Guido Castelli.
Se a fare la parte del leone, assorbendo quasi la metà del tesoretto a disposizione, è Palazzo Collicola con 5 milioni di euro, nell’elenco delle opere da mettere a gara entro fine anno rientrano anche due interventi di minore rilievo economico, ma su cui l’opinione pubblica da anni ormai periodicamente torna a chiedere lumi. Si tratta, in particolare, del portico di Loreto, che da viale Martiri della Resistenza accompagna fino all’ingresso dell’ospedale cittadino. Qui per gli interventi post sisma da progettare e affidare, la struttura commissariale ha assegnato al Comune 2 milioni di euro.
Anche inferiore lo stanziamento previsto per la messa in sicurezza delle balaustre di viale Matteotti, che sono state danneggiate in più punti dalla sequenza sismica del 2016, tanto che in alcuni tratti risultano transennate. Considerando che l’area in città è nota come la "Passeggiata" non sorprende che le condizioni in cui versano le balaustre laterali dei due marciapiedi di viale Matteotti, alle porte del centro storico, periodicamente tornino al centro delle attenzioni della comunità cittadina. In questo caso, gli uffici tecnici dell’ente per gestire i lavori della "Passeggiata" avranno a disposizione 1,2 milioni di euro, che serviranno per sistemare anche un muro di contenimento.
Nel tesoretto da 11 milioni, come accennato, a catalizzare quasi la metà delle risorse è Palazzo Collicola, sede del principale museo comunale, dove sono attesi interventi di miglioramento sismico alle volte e agli architravi prevalentemente concentrati nella sala mostre del piano terra, oltreché alcuni lavori che dovranno interessare la facciata principale.
Con l’ordinanza 263 del febbraio scorso, poi, al Comune sono stati riconosciuti anche 2 milioni di euro per il monastero del Crocifisso, 380 mila euro per la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo dove sono anche al via 85 mila euro di lavori per il restauro di alcuni affreschi, 219 mila euro per Palazzo Mauri e 200 mila euro per il mattatoio comunale.
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