ASSISI
Residenti e turisti intrappolati per due ore nella parte alta di Assisi, per colpa di alcune auto parcheggiate in malo modo e che impedivano l’accesso – e l’uscita da e nella zona dell’Anfiteatro, a due passi da piazza Matteotti.
A salvarli l’intervento di una pattuglia dei carabinieri allertati dagli stessi residenti, che ora li ringraziano pubblicamente, dopo che le chiamate alla polizia municipale sono andate a vuoto.
Secondo la testimonianza dei cittadini, la sera di Pasqua alcune auto erano state parcheggiate da turisti in modalità “selvaggia”, quasi a chiudere la strada e impedendo, come detto, ai cittadini che possono lasciare le loro auto nella zona dell’anfiteatro, di uscire di casa. Allo stesso modo anche alcuni turisti non sono potuti entrare nel parcheggio privato di un’attività ricettiva.
Inutili le chiamate ai vigili urbani che – è stato spiegato ai residenti ieri mattina – dopo il maxi lavoro causato anche dalle festività pasquali, tra processioni, celebrazioni, interventi ordinari e surplus dovuto ai tanti mezzi tra auto e bus di turisti, non avevano in quel momento disponibile neanche una pattuglia.
I cittadini hanno allora deciso di chiamare i carabinieri: ma nel frattempo erano passate già un paio d’ore e diverse persone hanno dovuto quindi “rimodulare” la loro serata pasquale.
Gli automobilisti che avevano parcheggiato ostruendo il passaggio sono stati nel frattempo rintracciati e saranno multati.
“Ma – fanno notare i residenti – in quello spazio non sarebbe potuta passare neanche un’ambulanza in caso di urgenza”. Da sottolineare che piazza Matteotti e zone limitrofe sono anche un luogo dove il Comune ha predisposto dei posti auto per residenti e pendolari, ma che sono spesso “preda” dei turisti, incuranti dei divieti, soprattutto di sera quando i vigili urbani concludono il loro turno di lavoro: “Scarichiamo solo le valigie e torniamo tra due minuti”, il refrain che si sentono ripetere cittadini e lavoratori, che trovano sempre i posti occupati, quasi senza che mai le auto vengano poi multate o rimosse.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy