TURISMO
Turisti in corso Vannucci a Perugia (foto Belfiore)
La Pasqua 2026 conferma la capacità attrattiva dell’Umbria, con risultati complessivamente positivi per il comparto turistico con alcuni territori che hanno sfiorato il tutto esaurito. A tracciare il bilancio è il presidente di Federalberghi Umbria, Simone Fittuccia, che sottolinea luci e ombre di una stagione partita comunque con segnali incoraggianti.

“È andata soprattutto su Assisi, che ha trainato parecchio i flussi turistici del territorio”, spiega Fittuccia, evidenziando come la città serafica abbia rappresentato uno dei principali poli di attrazione insieme a Gubbio.
Il weekend pasquale, in particolare, ha registrato numeri rilevanti: “Sabato e domenica molto bene, abbiamo avuto un’affluenza quasi al 90% dell’occupazione a livello territoriale. Perugia, invece, è un pochino lenta, meno performante del solito, però comunque non è andata malissimo”, precisa il presidente, indicando una distribuzione non uniforme dei flussi.

Determinante si è rivelato il fattore meteo, che ha favorito anche le prenotazioni last minute. “Con queste belle giornate, già annunciate, da mercoledì hanno iniziato a prenotare anche quelli dell’ultimo momento per venerdì e sabato”, osserva Fittuccia.
Rispetto al 2025, tuttavia, si registra una lieve flessione. “L’anno scorso forse un pochino meglio, parliamo di un 5% in più”, afferma, attribuendo il calo soprattutto all’aumento generalizzato dei costi. “Non parlo di un’inflazione all’1-2%, ma di aumenti del 15-20% su molte spese quotidiane, dalla benzina ai trasporti”.
Un contesto che ha inciso sulle scelte degli italiani, in questo momento principale bacino turistico: “Molti hanno optato per un ‘fuoriporta’ in giornata, senza fermarsi a dormire”, spiega.

A incidere anche fattori internazionali, con una contrazione dei flussi dall’estero legata a difficoltà nei collegamenti aerei: “Alcuni mercati importanti, come Australia e Corea del Sud, sono rimasti bloccati non per scelta ma per mancanza di voli”, dice Fittuccia, prevedendo effetti più visibili nei prossimi mesi.
Il bilancio resta comunque positivo e rappresenta un buon punto di partenza per la stagione turistica. “Considerando la situazione internazionale e tutti i fattori in gioco - evidenzia Fittuccia - è andata più che bene”.
Da segnalare gli ottimi numeri a Perugia: la Galleria nazionale dell’Umbria che da giovedì a ieri ha registrato 15.259 accessi e, a Spoleto, la Rocca Albornoz (2.603).
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