UMBRIA
Spuntano cartelli “carburante esaurito” e scatta il panico. Ma al momento non c’è un reale rischio di approvvigionamento. Giulio Guglielmi, presidente regionale della Figisc, l’associazione dei gestori di impianti di carburante aderente a Confcommercio, spiega che il fenomeno non è isolato ma rientra in una dinamica più ampia: “L’Eni sta facendo prezzi politici, mantenendo tariffe più basse degli altri, ma contemporaneamente non riesce a rifornire i propri distributori”. Una strategia che, aggiunge, “è stata segnalata dai sindacati a livello nazionale, dalla Sicilia al Nord”.
I prossimi giorni saranno decisivi per capire l’evoluzione della crisi legata alla guerra in Iran, evidenzia Guglielmi: tra scorte in calo, tensioni sui prezzi e proteste in arrivo, il mercato dei carburanti si trova davanti a un passaggio cruciale.
Sul fronte dei prezzi, in particolare, il recente taglio delle accise deciso dal governo - circa 20 centesimi al litro - non ha prodotto gli effetti sperati. “I consumatori non ne hanno beneficiato perchè i listini internazionali sono aumentati subito dopo, assorbendo lo sconto fiscale”, spiega Guglielmi. Una misura che ha generato anche effetti collaterali per il settore dell’autotrasporto: “Lo Stato ha tolto le accise a tutti, ma così facendo ha eliminato anche il recupero di cui beneficiavano i camionisti. Oggi pagano il carburante quasi quanto un turista”.
Proprio per questo malcontento, è stato annunciato uno sciopero dei camionisti dal 20 al 25 del mese, che potrebbe aggravare ulteriormente le difficoltà nella distribuzione.
Tutto questo mentre all’orizzonte si profila un altro, inevitabile, rialzo dei prezzi. “Con l’esaurimento delle scorte attuali, i distributori dovranno rifornirsi ai nuovi prezzi stabiliti dalle compagnie al momento dello scarico”, conclude Guglielmi. Una dinamica che porterà “a un allineamento verso l’alto di tutte le compagnie petrolifere”.
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