sanità
Ternana Calcio e Stadium Spa non accettano l’invito del sindaco Stefano Bandecchi. Salta l’incontro che era in programma per domani - 8 aprile alle ore 10 a palazzo Spada - per riallacciare i fili del progetto stadio-clinica. Che la trattativa Rizzo-Bandecchi fosse tutta in salita non è mai stato un mistero. Ma ora questo diniego apre scenari a dir poco drammatici, in particolare sul futuro della società rossoverde. E’ stato proprio il sindaco Bandecchi a esternare la sua rabbia diretta ai vertici della Ternana Calcio e alla Regione Umbria con un post via social scritto nella notte di Pasqua: “Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere, a giocare con il fuoco ci si brucia”. Secondo Bandecchi i massimi danneggiati sono “il Comune di Terni e la tifoseria per l’incompetenza politica della giunta regionale e dalla confusione inaffidabile dell’attuale proprietà”. Il punto è di fatto lo stallo sul progetto stadio-clinica per via della sentenza del Tar che, secondo il primo cittadino, “urla con chiarezza che l’azione della Regione è stata una ‘super cazzola’ per perdere tempo prezioso. La conferenza dei servizi decisoria – rimarca - è positiva e il Comune deve solo riformulare le procedure per la clinica”. Di seguito le due scadenze focali per il club rossoverde: “13 e 16 aprile, poi si tireranno le somme”. Il 13 aprile rappresenta una data fondamentale per la Ternana Calcio perché per quel giorno è fissata l’assemblea dei soci dove si dovrà disegnare la strada per il club rossoverde: salvezza in extremis o l’avvio di un percorso giudiziale che potrebbe culminare con la liquidazione. Il 16 aprile invece è la data della scadenza federale per gli stipendi dei giocatori, con in ballo tante questioni soprattutto di natura economica e commerciale anche legate alla vicenda stadio-clinica e dunque ai bilanci. Dal canto suo la Ternana Calcio ha risposto al sindaco di fissare un nuovo appuntamento per l’incontro, ma solo dopo il 13 aprile. Insomma il clima è rovente.
Ma non è da meno la vicenda per il nuovo ospedale. Anche in questo caso c’è una data, quella del 9 aprile, un incontro chiesto dal sindaco con l’obiettivo di arrivare alla sottoscrizione dell’accordo di programma finalizzato, per l’appunto, alla costruzione del nuovo Santa Maria. Ad essere convocati sono la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Santa Maria Andrea Casciari e il direttore generale della Usl Umbria 2 Roberto Noto. Dunque Bandecchi vuole passare ai fatti, un atto politico ben concreto dove, in primis, viene chiamata direttamente in causa la Regione. Bandecchi è stato chiaro: “I tempi, i luoghi e le imprese che costruiranno il nuovo ospedale li detterà il Comune di Terni”. Si dovrà mettere nero su bianco il contenuto dell’accordo di programma e il focus sarà senz’altro su due questioni: la copertura finanziaria e la localizzazione.
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