IL CASO
Un foglio bianco, scritto a mano e attaccato con lo scotch: “gasolio esaurito”. Nessun allarme ufficiale, nessuna comunicazione delle compagnie. Ma basta quello, stamattina (lunedì 6 aprile), per fotografare una situazione che in Umbria e non solo sta facendo discutere.
Complice il ponte pasquale, il ritorno del bel tempo e le tante gite fuori porta, negli ultimi giorni si è registrata una vera e propria corsa ai distributori. A spingere gli automobilisti non è stata solo la voglia di viaggiare, ma anche il timore: da un lato la possibilità, rilanciata nelle notizie, di carenze; dall’altro l’attesa di nuovi rincari dei carburanti già a partire da questa settimana.

Il risultato è stato immediato: aumento della domanda, code ai rifornimenti e, in alcuni casi, serbatoi delle stazioni svuotati più rapidamente del previsto. Come a Foligno, dove questa mattina si sono registrati i primi episodi di gasolio esaurito.
Al momento, però, non si parla di una reale carenza strutturale. Le compagnie petrolifere che operano in Italia non segnalano difficoltà di approvvigionamento: i carburanti ci sono e la rete è in grado di rifornire regolarmente le stazioni di servizio.
A fare la differenza è stata piuttosto la percezione del rischio. Il timore di restare senza carburante - unito alla paura di ulteriori aumenti dei prezzi - ha innescato una corsa preventiva al pieno. Un comportamento che, moltiplicato su larga scala, ha prodotto l’effetto opposto: svuotare temporaneamente alcuni impianti.
Quando tutti anticipano il problema, finiscono per crearlo.
A incidere è stato anche il calendario. Le festività hanno concentrato in pochi giorni una domanda normalmente distribuita nel tempo. Le stazioni più frequentate si sono così trovate a gestire un flusso straordinario di automobilisti, con inevitabili difficoltà logistiche.
Con la ripresa delle attività lavorative già da domani, la situazione dovrebbe gradualmente rientrare. I rifornimenti sono in arrivo e i livelli di domanda sono destinati a ridursi.
Resta però un dato: il mercato guarda con attenzione ai prossimi giorni, quando sono attesi nuovi rialzi dei prezzi dei carburanti, nonostante la proroga del taglio delle accise decisa dal governo.
Intanto, quella foto scattata a Foligno resta lì a raccontare una verità semplice: a volte non è la mancanza reale a mettere in difficoltà un sistema, ma la paura che possa verificarsi.
E quando la paura corre, spesso arriva prima della realtà.
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