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Crisi del carburante, Solimeno (Aeroporto dell'Umbria): "Al San Francesco ci sono scorte per 3 settimane"

Il direttore dello scalo interviene sulla crisi causata dal conflitto in Medio Oriente

Alessandro Antonini

05 Aprile 2026, 07:00

Crisi del carburante, Solimeno (Aeroporto dell'Umbria): "Al San Francesco ci sono scorte per 3 settimane"

“Al momento non ci sono warning da parte delle compagnie per eventuali riduzioni di voli a causa della crisi del carburante. Ma l’autonomia stimata per il nostro aeroporto è di circa tre settimane: dopodiché, se resterà immutata questa situazione, si prevedono effetti diretti anche per l’aeroporto San Francesco”. Con restrizioni di voli e tratte.

Così il direttore dello scalo internazionale dell’Umbria, Umberto Solimeno, sulla crisi del carburante causata dal conflitto tra Usa, Israele e Iran. Del resto la prima compagnia che opera nella pista umbra, Ryanair, si dà meno di un mese di tempo.

“Se la guerra finisse e lo Stretto di Hormuz venisse riaperto entro la metà o la fine di aprile, non ci sarebbero rischi per le forniture di carburante. Ma se la guerra continua e le interruzioni delle forniture persistono, riteniamo che ci sia un rischio ragionevole che una piccola percentuale, forse il 10%, il 20% o il 25% delle nostre forniture possa essere a rischio nel periodo compreso tra maggio e giugno”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary.

“L’ad di Ryanair ha lanciato l’allarme sulla crisi delle forniture di carburante a causa del conflitto e della chiusura dello stretto di Hormuz. Se la situazione attuale dovesse protrarsi oltre la fine di aprile le conseguenze potrebbero abbattersi, in maniera pesante, in termini di cancellazione dei voli e di aumento dei biglietti. Una prospettiva che, seppur realistica, non vorremmo sia utilizzata come scusa per nuovi aumenti. È noto, infatti, come molte compagnie aeree, proprio per mettersi al riparo da questi rischi, acquistino il carburante il carburante in anticipo, per proteggersi dalle fluttuazioni dei prezzi (facendo il cosiddetto hedging). Meccanismo che dovrebbe mettere al riparo i passeggeri, almeno per un po’”, spiega Federconsumatori in una nota. Che aggiunge: “In questa delicata fase chiediamo alle istituzioni competenti la massima attenzione e collaborazione per mettere al riparo i cittadini da eventuali abusi o fenomeni speculativi, che riterremo inaccettabili. In questo senso incrementeremo la nostra attività di monitoraggio dei prezzi e dei disservizi in questo settore, per denunciare prontamente ogni criticità”.

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