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Bastia Umbra, prende forma il progetto HomeLife: residenza per adulti con autismo. L'obiettivo è favorire indipendenza e inclusione

Il progetto è promosso dalla Fondazione Angsa Umbria in collaborazione con altre associazioni e le istituzioni

Flavia Pagliochini

05 Aprile 2026, 08:00

Bastia Umbra, prende forma il progetto HomeLife: residenza per adulti con autismo con l'obiettivo favorire indipendenza e inclusione

Sarà Bastia Umbra a ospitare il progetto “HomeLife”, promosso dalla Fondazione Angsa Umbria Ets, un innovativo modello di co-housing per adulti con autismo, pensato per favorire autonomia e inclusione. Il progetto prevede la realizzazione, in via San Costanzo 1, di una struttura residenziale che potrà accogliere da 6 a 12 adulti autistici, accompagnati da personale qualificato, in un ambiente progettato per sostenere percorsi di vita indipendente e integrazione sociale.

HomeLife – si legge in una nota - rappresenta un modello concreto di innovazione sociale, che supera il concetto di assistenza per promuovere il diritto all’autonomia e una piena partecipazione alla vita della comunità. Il progetto nasce grazie a una forte collaborazione tra istituzioni e terzo settore, con il contributo determinante della Fondazione Santa Rita da Cascia e l’impegno costante della Fondazione AJ Umbria e della presidente Paola Carnevali Valentini”. “Progetti come HomeLife rappresentano una risposta concreta ai bisogni delle famiglie e della comunità – dice il sindaco Erigo Pecci – Investire su percorsi di autonomia significa costruire una società più giusta, capace di riconoscere il valore e la dignità di ogni persona. Bastia Umbra conferma così la propria attenzione verso politiche di inclusione e innovazione sociale”. 

Un’iniziativa che rappresenta un passo importante verso un modello di welfare più inclusivo, orientato alla dignità, autodeterminazione e qualità della vita delle persone. Alla presentazione del progetto hanno partecipato anche Donatella Casciarri e Francesca Corazzi, assessore della città di Assisi: “Il progetto Home Life prevede la creazione di una struttura di cohousing ma – le parole di Casciarri - è anche qualcosa di più. È la realizzazione di un diritto, quello all’autonomia. Verrà offerta a giovani adulti con disabilità l’opportunità di abitare e vivere la propria vita, superando il concetto di semplice assistenza per abbracciare quello di inclusione attiva”. “HomeLife – aggiunge Corazzi - è un esempio virtuoso di come pubblico e privato sociale possano collaborare per creare percorsi di vita indipendente. Investire su questi modelli significa dare futuro alle persone con disabilità e serenità alle loro famiglie. Anche ad Assisi stiamo lavorando per la realizzazione di un progetto simile, che vedrà nascere un caffè letterario gestito come cohousing, con spazi abitativi dedicati a giovani con disabilità nel centro storico”.

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