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I magazzini aprono le porte: per la prima volta anche il pubblico potrà ammirare i tesori d’arte degli etruschi

04 Aprile 2026, 17:25

I magazzini aprono le porte: per la prima volta anche il pubblico potrà ammirare i tesori d’arte degli etruschi

Un pendente d'oro del V secolo a.C., una coppa attica di Duride risalente al 490 a.C., un sigillo in bronzo dorato di Filippo IV, re di Francia. Sono solo alcuni dei tesori custoditi nei cosiddetti magazzini del Fanum Voltumnae, pronti ad essere ammirati in via del tutto eccezionale.

Il deposito-laboratorio, allestito nei locali dell’ex convento di San Lorenzo in Vineis, poco distante dall’area archeologica di Campo della Fiera, che funge anche da quartier generale durante le operazioni di scavo, il 18 aprile, in via del tutto eccezionale, aprirà, infatti, le sue porte ai non addetti ai lavori.

Un vero e proprio viaggio nel cuore nascosto dell’antichità etrusca, tra reperti ancora da restaurare e storie che riaffiorano dalla terra, reso possibile dalla disponibilità della professoressa Simonetta Stopponi. Sarà proprio l’archeologa – sotto la cui direzione, il 6 luglio prenderà il via la 26esima campagna di scavo realizzata su concessione ministeriale grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e che andrà avanti, in due turni, fino al 29 agosto – a guidare i visitatori tra i tesori rinvenuti ai piedi della Rupe, in quello che dal VI secolo a.C. fu sede del santuario federale caro agli Etruschi come luogo celeste.

L’accesso a questo spazio fondamentale per la ricerca archeologica, dove i materiali vengono conservati e studiati prima della loro musealizzazione, costituisce un’occasione unica per osservare da vicino il lavoro degli archeologi e comprendere il percorso che porta un reperto dalla scoperta alla sua valorizzazione.

Non si tratta soltanto di un’esperienza divulgativa, ma di un vero e proprio ingresso nel dietro le quinte della ricerca, dove ogni oggetto racconta una fase del lungo processo di studio e interpretazione. Le visite si svolgeranno nell’ex convento in località Tamburino, con ingresso dal lato del cimitero ebraico, accanto a quello monumentale di Orvieto, e saranno organizzate in gruppi di 15 persone, con due turni previsti alle 15 e alle 16. La partecipazione è riservata agli iscritti al Fondo per l'ambiente italiano – e a coloro che sceglieranno di iscriversi proprio per questa occasione – con prenotazione obbligatoria online. Per prendere parte all’iniziativa, e scoprire la radici più profonde del territorio da una prospettiva privilegiata, è richiesto un contributo libero a partire da 16 euro, ridotto a 8 euro per i giovani fino ai 30 anni.

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