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La storica macelleria Bevanati lascia il centro storico di Foligno, il saluto degli esercenti: "Punto di riferimento"

Sabato 4 aprile è l’ultimo giorno in via Santa Maria Infraportas per la storica macelleria che si trasferirà in una nuova sede. I vicini: "In bocca al lupo per la nuova avventura"

Giulia Silvestri

04 Aprile 2026, 12:42

La storica macelleria Bevanati lascia il centro storico di Foligno, il saluto degli esercenti: "Punto di riferimento"

Sabato 4 aprile la storica macelleria Bevanati alza la saracinesca per l’ultima volta nel centro storico folignate.

È un velo di tristezza che avvolge via Santa Maria Infraportas, dove per circa 30 anni ha fatto base l’attività, e la vicina piazza San Domenico, nella quale aprì i battenti vent’anni prima.

Entrambe culla di una storia di famiglia e di commercio di prossimità che per oltre 50 anni è stata un punto di riferimento per intere generazioni di folignati.

Una storia che proseguirà, sì, ma in un’altra sede, dove l’attività aprirà i battenti nei prossimi mesi, dopo la disdetta del contratto di locazione annunciata dalla stessa macelleria nelle scorse settimane sulla propria pagina social.

A salutare lo storico esercizio in questo ultimo giorno sono gli esercenti della piazza e della via, con in testa Erica ed Evelina Ciancaleoni, titolari della tabaccheria, nonché nipoti di Claudio Bevanati, senza nascondere la malinconia per quella che non esitano a definire “una perdita” per la zona del centro storico.

Siamo molto dispiaciuti, speravamo che questo giorno non sarebbe mai arrivato – spiegano – Facciamo un grande in bocca al lupo all’attività e siamo sicuri che la clientela li seguirà perché sono persone che hanno sempre lavorato onestamente, ben volute e che per moltissimi sono stati un punto di riferimento”.

Un saluto a un pezzo di storia del centro storico folignate, che nel sorriso di Claudio Bevanati, della moglie Assunta, dei figli Cesare e Andrea e della grande famiglia di dipendenti che si sono alternati negli anni, ha trovato un presidio quotidiano, oltre l’offerta gastronomica.

Un luogo di incontro, di relazioni, come il commercio di vicinato sa essere e come testimonia il saluto sentito di una comunità di esercenti che da oggi sentirà questa zona un po’ più vuota.

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