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Castiglione del Lago

Sconcerto e polemiche nella frazione per la morte di Alda Cialini: “Panicarola è una pista”. Disposta l’autopsia

04 Aprile 2026, 08:48

 Sconcerto e polemiche nella frazione per la morte di Alda Cialini.: “Panicarola è una pista”. Disposta l’autopsia

Il giorno dopo l’incidente stradale in cui ha perso la vita la 78enne Alda Cialini, investita in località Panicarola a Castiglione del Lago giovedì mattina, oltre al dolore per la perdita improvvisa e tragica della donna, molto conosciuta nella piccola frazione, nella comunità c’è anche grande turbamento per la dinamica con cui è successa la tragedia.

La signora è infatti stata travolta la mattina presto, mentre si recava come ogni giorno in bicicletta a fare colazione con le amiche nella vicina pasticceria del paese, da un grosso suv guidato da una donna di 49 anni di Castiglione del Lago, che poi, per motivi ancora da accertare, non si è fermata a soccorrere la vittima e si è anzi recata al posto di lavoro a Magione, dove era appunto diretta e dove è stata rintracciata dai carabinieri nelle ore successive e denunciata. Il magistrato ora ha disposto l’autopsia sul corpo dell’anziana che sarà effettuata nei prossimi giorni.

Lo scontro tra l’auto e la signora si è verificato intorno alle 7 di mattina, all’ingresso occidentale del paese, proprio all’inizio del borgo. Il centro abitato di Panicarola, infatti, si sviluppa lungo la strada regionale 599, una delle principali arterie di collegamento tra l’area meridionale del Trasimeno e il Chiusino, da una parte, e l’area settentrionale del comprensorio e il Perugino, dall’altra. Un strada quindi molto trafficata e che, essendo un lungo rettilineo, è percorsa dai veicoli spesso a velocità molto elevate (nei pressi del luogo dell’incidente sorge il famigerato incrocio di Pineta, scenario di tanti incidenti che vi si verificano ogni anno e di alcuni flash mob organizzati proprio per chiederne la messa in sicurezza).

Le stesse abitazioni e attività commerciali presenti si trovano esattamente a ridosso di questa strada così trafficata e, proprio per questo motivo, negli anni passati l’amministrazione comunale aveva prima installato delle postazioni fisse per autovelox nelle zone di ingresso del paese e più recentemente un semaforo all’ingresso orientale, con l’obiettivo appunto di ridurre la velocità degli automobilisti e scongiurare incidenti e pericoli per i residenti. Soluzioni che evidentemente non sono bastate. Alla luce di ciò, oltre a esprimere cordoglio per la scomparsa della signora, in molti nella frazione sono tornati a risollevare la questione della sicurezza stradale. Nei principali social network sono apparsi infatti commenti che invitano a riflettere e chiedono alle istituzioni competenti interventi concreti per “garantire la sicurezza dei cittadini”. “Panicarola sembra ormai una pista di Formula 1” hanno commentato più utenti e qualcuno già si è mosso: “Io ho scritto alle Iene, perché non doveva e non deve più succedere”, oppure “Io ho inviato una Pec al Comune e facendo tante segnalazioni vediamo di ottenere la giusta attenzione verso questa tematica”.

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