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"Il Comune di Terni proseguirà con l'iter per realizzare stadio e clinica". Il progetto e la sentenza

L'assessore Anibaldi: "Ci sono le condizioni tecnico amministrative per andare avanti con le opere". Il rup Giorgini convoca Ternana Calcio e Stadium Spa per l'8 aprile alle 10 in Corso del Popolo

03 Aprile 2026, 17:42

"Il Comune di Terni proseguirà con l'iter per realizzare stadio e clinica". Il progetto e la sentenza

Stadio clinica, il Comune chiama Ternana Calcio e Stadium Spa. Dopo la sentenza del Tar, il Rup Piero Giorgini ha inviato una lettera per convocare le due società a palazzo Spada il prossimo 8 aprile alle ore 10. Con la trattativa Rizzo-Bandecchi ancora in standby, ora Palazzo Spada cerca di accelerare la questione ripartendo proprio dalla sentenza del Tribunale amministrativo. A spiegarlo è l'assessore ai Lavori pubblici Sergio Anibaldi: “Il Comune di Terni è intenzionato a proseguire l'iter tecnico amministrativo per la realizzazione dello stadio e della clinica privata parte integrante del piano economico finanziario. I presupposti ci sono anche a seguito della lettura che il Tar dell’Umbria ha dato della determina dirigenziale alla base della recente sentenza. Questa amministrazione - puntualizza Anibaldi - condivide appieno la decisione del Rup di proseguire nell'iter amministrativo e nella convocazione delle parti interessate”. Ecco il testo della missiva: “Spettabili Società, con riferimento all'oggetto, il Tar dell'Umbria con la sentenza Numero Registro Generale: 447/2025 ha significato il proprio giudizio indicando dalla piana lettura della D.D. n. 11253 del 2022 di chiusura della Conferenza dei Servizi Decisoria, quanto segue: che il Progetto è stato approvato a condizione che fosse modificato espungendo la realizzazione della clinica, in quanto l'autorizzazione alla realizzazione della stessa non era rilasciabile al momento della Conferenza dei servizi decisoria (Cds) perché non prevista nella programmazione sanitaria regionale; che le indicazioni della Cds decisoria devono essere interpretate nel senso che solo in futuro la realizzazione della struttura (clinica) poteva essere eventualmente riproposta alla luce del nuovo piano; che sicuramente era necessario verificare la permanenza delle condizioni di equilibrio economico-finanziario, restando la permanenza dell'interesse pubblico della proposta; che è possibile dare avvio sussistendone i presupposti, a un nuovo procedimento relativo alle autorizzazioni della struttura sanitaria.”

In considerazione di quanto appena esposto, e dell'ulteriore considerazione evidenziata dal Collegio del Tar che a seguito della sopravvenuta deliberazione della giunta regionale n. 1399 del 2023 di Programmazione della rete ospedaliera, il Comune, per consentire la realizzazione della struttura sanitaria, deve richiedere alla Regione Umbria la compatibilità della stessa con la programmazione di cui alla DGR 1399/23. Al fine del proseguimento dell'interesse pubblico, è intenzione dello scrivente Rup proseguire l'iter tecnico - amministrativo del progetto di cui alla Convenzione del 01.08.2025 recependo le su esposte condizioni indicate nel dispositivo della sentenza del Tar Umbria”. Dunque Il Comune va avanti.

È stato lo stesso Bandecchi a replicare alla sentenza del Tar: “La sentenza del Tar – ha detto - ha fotografato la situazione al 2022. Adesso faremo un altro provvedimento e cercheremo di seguire le indicazioni che sono state date”. La situazione per Bandecchi è chiara: “Oggi i posti letto ci sono”. In sostanza, l'obiettivo sarebbe quello di un nuovo procedimento autorizzativo solo sulla clinica, usando il regolamento regionale 9/2023, vale a dire la norma della Regione Umbria che disciplina come si autorizzano e si controllano le strutture e le attività sanitarie e sociosanitarie private. Se la Regione, alla luce anche della delibera Tesei del 2023 sugli 80 posti letto privati a Terni, valuta che la clinica rientra nei fabbisogni, dà il via libera di compatibilità e il Comune può rilasciare l'autorizzazione alla costruzione. Se la Regione dice no, il diniego deve essere motivato sulla programmazione e non in uno scontro di competenze. “Abbiamo preso atto – ha proseguito il sindaco - che lo stesso giudice scrive che il dirigente del gruppo della Regione che ha mandato la lettera della conferenza dei servizi positiva ha praticamente lasciato aperta la porta, dove ci fossero stati gli elementi, a ridiscutere della clinica che invece nel 2022 non è assolutamente passata. Chiederemo alla Regione che linea vuole avere, se dobbiamo domandargli cosa dobbiamo fare, quale virgola dobbiamo attuare e, quindi, andremo avanti già parlando con la Regione per come poterci comportare per far sì che oggi sappiamo che c'è un terreno per fare la clinica, ci sono i posti letto”. Resta sempre aperta anche l'ipotesi del Consiglio di Stato, ma ora l'obiettivo sta nel convincere Ternana e Stadium. A ciò si aggiunge il fattore tempo, con l'assemblea dei soci della Ternana convocata per il 13 aprile, e quindi lo stallo sulla trattativa per la cessione del ramo d'azienda clinica e le scadenze federali del 16 aprile. Il punto economico è fondamentale. Di fatto il project financing su cui si basa l'operazione prevede che capitali privati (in questo caso quelli di Stadium Spa e della Ternana Calcio) finanzino la costruzione del nuovo stadio in cambio della possibilità di realizzare e gestire una struttura sanitaria. Ma questo dovrà avvenire con la cessione del ramo di azienda a un nuovo investitore (Unicusano o la stessa famiglia Rizzo) e non più con il convenzionamento. La trattativa, come detto, è rimasta in standby. Ora questa rapida convocazione dovrà servire a chiarire la questione e soprattutto a sbloccare l'impasse.”

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