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Passignano sul Trasimeno, il Cori rischia la chiusura? La politica scende in campo

Interrogazione in consiglio regionale di Pace (FdI) per chiedere chiarezza sulla struttura sanitaria. Intervengono anche Pasquali e Moio

03 Aprile 2026, 08:30

Passignano sul Trasimeno, il Cori rischia la chiusura? La politica scende in campo

Sanità ancora al centro dell’attenzione. Questa volta si parla del Cori di Passignano sul Trasimeno e del suo futuro, a seguito di una specifica interrogazione in consiglio regionale di Eleonora Pace, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha chiesto chiarezza su possibili ipotesi di chiusura o ridimensionamento della struttura. In merito sono intervenuti sia il sindaco di Passignano, Sandro Pasquali, che il consigliere comunale e presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Alessandro Moio.

Dopo aver ricordato che tali ipotesi sarebbero solo “voci” Pasquali afferma che porterà comunque avanti “la linea stabilita anni fa dal consiglio comunale: potenziamento del Cori; riapertura dei posti letto chiusi nel 2020 durante l’emergenza Covid; apertura di studi di medicina generale al piano terra”. Su quest’ultimo punto, aggiunge, “sono in corso incontri serrati con Asl e medici di medicina generale, e siamo sempre più vicini a una soluzione concreta. Il sistema sanitario - prosegue il sindaco - necessita di un riordino, ma questo non può avvenire a discapito dei cittadini. Passignano è legata a questa struttura e ne difenderà il valore”.

Infine, una considerazione personale: “Appare sempre più necessario rafforzare il collegamento tra l’ospedale di Castiglione e Passignano, in un’ottica di potenziamento complessivo delle strutture e dei servizi sanitari del territorio”.

Preoccupazione invece per Moio - “una questione che, se confermata, sarebbe gravissima” - che sostiene la necessità di un “compattamento di tutte le forze politiche locali a difesa del territorio, al di là degli steccati e dei dibattiti che pur faremo”.

“Ritengo inaccettabile - afferma Moio - anche solo il rischio di perdere un presidio sanitario così importante per il Trasimeno. Un punto di riferimento per pazienti, famiglie e operatori, che, oltre alla funzione sanitaria, genera lavoro e indotto da anni. I cittadini hanno diritto di sapere cosa sta succedendo. Le istituzioni hanno il dovere di difendere i servizi essenziali del territorio”.

Moio ha anche annunciato un’interrogazione al sindaco, insieme ai consiglieri comunali Ermanno Rossi, Elisa Rampini e Luigi Sessa, per chiedere spiegazioni immediate e una presa di posizione chiara.

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