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la tradizione

Storia e curiosità della ciaramicola, il dolce di Pasqua nato a Perugia

Samira Solimeno

02 Aprile 2026, 15:32

Storia e curiosità della ciaramicola, il dolce di Pasqua nato a Perugia

Dolce tipico umbro di Pasqua, amato da grandi e piccini, la ciaramicola ha una lunga storia che inizia a Perugia nel XV secolo.

Secondo quanto riportato da Mafalda Marri Almadori nel suo libro Perle della tipica e tradizionale cucina umbra : ricette, segreti, curiosità e trucchi della buona cucina …, la ciambella di colore rosato, ricoperta da glassa meringata bianca e zuccherini colorati, sarebbe collegata ad una tradizione rinascimentale particolare, venendo in origine regalata dalle giovani donne ai propri innamorati nel giorno di Pasqua. Questa tradizione sarebbe legata alla nascita del dolce, servito, secondo alcune fonti, per la prima volta nel 1490 a Perugia in occasione delle nozze degli aristocratici Giampaolo Baglioni e Ippolita Cenci. Secondo altre fonti invece il dolce sarebbe apparso già in un ricettario della città di Gubbio risalente al 1431.

Perché si chiama così

La parola ciaramicola ha etimologia latina e sarebbe nata dalla crasi tra le Paroli clara, in riferimento all’aspetto chiaro della meringa, e la parola latina mica, che significa briciola, in riferimento all’impasto morbido del dolce.

Il significato dei colori

Nei secoli, la cirumicola ha finito per identificarsi come un dolce pasquale, anche grazie ai suoi colori: l’impasto rosso simboleggia la Passione di Cristo, mentre la meringa la sua resurrezione. Ma la cromia del dolce ha numerosi livelli di interpretazione e viene spesso letta come un riferimento allo stemma di Perugia, mentre l’aspetto irregolare e “montuoso” della glassa meringata ricoperta da confetti colorati viene associato ai 5 rioni storici di Perugia – Porta Sole, Porta Sant’Angelo, Porta Susanna, Porta Eburnea e Porta S. Pietro e ai loro colori, rispettivamente bianco, rosso, blu, verde e giallo. Per alcune interpretazioni, i confetti colorati che decorano il dolce rappresenterebbero invece le ricchezze naturali della regione.

L’ingrediente magico

Oggi la ciaramicola viene proposta in tante varianti più contemporanee, dalla versione in formato mini come cupcake, alle alternative vegane o con farciture cremose, ma la forma estetica rimane invariata e anche il suo ingrediente storico, l’alchermes, che conferisce l’aspetto rosato all’impasto. Liquore italiano di colore rosso, l’alchermes, sarebbe nato proprio nel corso del XV secolo e secondo le fonti storiche sarebbe stato molto amato da Caterina de’ Medici, che lo avrebbe esportato alla corte di Francia.

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