città di castello
Saranno festività pasquali con tutti gli spazi museali cittadini che saranno sempre aperti e un attrazione speciale, vista la novità, sarà rappresentata dal complesso museale del chiostro di San Domenico e dalla chiesa della Carità.
Infatti il chiostro di San Domenico d’ora in poi sarà aperto a ingresso libero, dalle ore 17 alle ore 19, tutte le domeniche e in occasione delle prossime festività, Pasqua e lunedì dell’Angelo, week-end dell’anniversario della Liberazione, primo maggio e festa della Repubblica compresi. Una programmazione che in questa prima fase arriverà al 7 giugno, per poi essere estesa in estate con nuove date compatibili con gli eventi che saranno organizzati in città.
E’ la risposta dell’amministrazione comunale di Città di Castello, con l’assessorato alla Cultura, all’interesse e alla curiosità che i tifernati, insieme anche ai turisti in città, hanno dimostrato nel giorno dell’inaugurazione del complesso architettonico, ma soprattutto in occasione delle aperture straordinarie di domenica 22 e domenica 29 marzo, nelle quali sono stati registrati circa 1.700 visitatori. “I tesori della città, i beni di tutti sui quali in questi anni l’amministrazione comunale ha indirizzato e cofinanziato importanti investimenti con l’idea di riqualificare e rifunzionalizzare il nostro bellissimo centro storico, vengono ristrutturati e restaurati per essere a disposizione della collettività: ecco perché abbiamo pensato di dare la possibilità a chiunque di godere di meraviglie come il chiostro di San Domenico, con l’ex chiesa di Santa Maria della Carità, attraverso un calendario di aperture che arriverà in prima battuta fino al 7 giugno e poi sarà prolungato in estate.
Sono luoghi identitari e di pregio culturale, architettonico e artistico che sono dei tifernati e devono tornare ai tifernati”, spiegano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, nell’annunciare la novità, che sarà possibile grazie al coordinamento tra l’ufficio cultura del Comune e Poliedro Cultura.
Anche nel pomeriggio di domenica 29 marzo, dopo circa mille visitatori del 22 marzo, sono state quasi 700 le persone che si sono date appuntamento nel chiostro di San Domenico. Una folla curiosa ed entusiasta, richiamata dalla possibilità di ammirare un tesoro di ritrovata bellezza, ma anche da un passaparola che dal giorno dell’inaugurazione si insegue in città sulle splendide testimonianze custodite dal complesso.
Con i suoi affreschi oggi pienamente restaurati lo scrigno che si apre alla vista è un luogo che conquista con le testimonianze di una storia mistica e misteriosa, legata secondo alcuni studiosi all'Ordine dei Cavalieri Templari prima dell’arrivo dei Domenicani. Un viaggio che coinvolge è anche quello tra le 32 lunette del loggiato.
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