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Decisione

Bastia Umbra, il T-Red non si tocca. Il Tar boccia il ricorso del Comitato dei cittadini: "Non è portatore di un interesse collettivo"

La sua funzione non è ritenuta sanzionatoria ma prima di tutto ha un ruolo di prevenzione

Flavia Pagliochini

01 Aprile 2026, 16:55

Bastia Umbra, il T-Red tanto contestato torna in funzione da lunedì 12

Il Tar dell’Umbria ha deliberato -che il ricorso del comitato “Si Rotatoria – No T-Red” non è ammissibile. Il T-Red di via Hochberg a Bastia continuerà dunque a essere operativo. I giudici hanno innanzitutto rilevato che il ricorso presentato non poteva essere accolto, in quanto proposto oltre i termini previsti dalla legge e rivolto contro un atto che non produceva effetti diretti, mentre il provvedimento realmente efficace non è stato impugnato nei tempi corretti.

Inoltre, il comitato ricorrente non è stato ritenuto portatore di un interesse collettivo ampio e omogeneo, ma piuttosto espressione di una posizione parziale, riferibile principalmente agli automobilisti destinatari delle sanzioni. All’interno della comunità, infatti, esistono interessi differenti e anche contrapposti – come quelli dei pedoni e delle persone più vulnerabili. Il Tar ha riconosciuto anche la correttezza del percorso effettuato dal Comune: un periodo di monitoraggio e sperimentazione del sistema, analizzando i flussi di traffico, il numero delle violazioni – pari in media a circa sei infrazioni al giorno – e i dati relativi alla sicurezza stradale, compreso il verificarsi di un incidente significativo. E proprio per questo è legittima la decisione di riattivare il sistema, sottolineando un principio importante: strumenti come il T-Red non hanno una funzione esclusivamente sanzionatoria, ma svolgono prima di tutto un ruolo di prevenzione, contribuendo a ridurre comportamenti pericolosi e ad aumentare la sicurezza sulle strade. Questo non significa che T-Red e rotatoria non possano coesistere: interventi immediati e soluzioni di lungo periodo convivono per migliorare la sicurezza complessiva dell’incrocio.

La sentenza ha anche escluso qualsiasi finalità economica, ritenendo priva di fondamento l’ipotesi che il sistema sia stato attivato per finalità di entrata. Infine il T-red, al contrario dell’autovelox, non richiede necessariamente un’omologazione e le scelte in materia di sicurezza stradale spettano all’amministrazione, quando sono supportate da dati, analisi e valutazioni tecniche.

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