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"Un sogno sul lago": il Comune cerca un socio per Piediluco. Il bando di gestione per campeggio e piscina

Trenta giorni di tempo per presentare proposte di alta qualità per garantire l’immediata partenza stagionalee lavori da ultimare entro maggio 2028. Obiettivo: attività destagionalizzata e creare un polo di eccellenza

01 Aprile 2026, 08:42

"Un sogno sul lago": il Comune cerca un socio per Piediluco. Il bando di gestione per campeggio e piscina

Il campeggio di Piediluco riapre. La stagione estiva è salva. Tutto questo perché entro un mese ci sarà un nuovo gestore grazie al bando che il Comune di Terni ha già pubblicato con scadenza di 30 giorni. Insieme al campeggio c’è anche la piscina olimpionica, non ci saranno invece il parco e i campi da tennis. Si scrive un capitolo nuovo. Proprio perché nuovo è il criterio su cui si basa il bando per l’assegnazione: non solo una gestione semplice ma una vera e propria rivalutazione dell’area con concetti che vanno dall’inclusione alla sostenibilità ambientale, dal benessere alla salute anche degli animali, da attrezzature e strutture moderne e a basso impatto energetico fino alla creazione di un reale ponte intergenerazionale, un campeggio che dovrà essere operativo oltre la stagione estiva sfruttando le attrattività del territorio.

In tema di campeggi, invece, nulla da fare per il momento per quello di Marmore.

Ma andiamo con ordine. Il bando per camping e piscina di Piediluco è stato presentato a palazzo Spada dagli assessori al Patrimonio Michela Bordoni e ai Lavori pubblici Sergio Anibaldi insieme al dirigente di settore Federico Nannurelli, con tanto di filmato intitolato “Un sogno sul lago”. Il Comune cerca un socio creativo per creare un polo di eccellenza territoriale, una partnership tra pubblico e privato dove l’80% del punteggio si dovrà basare sulla qualità e solo il 20% sull’aspetto puramente economico. La base d’asta è di 30 mila euro e il concessionario per i primi 3 anni pagherà solo il 10%. Entro maggio 2028 i lavori dovranno essere del tutto completati: il concessionario dovrà infatti strutturare la proposta conciliando l'operatività immediata e la rifunzionalizzazione strutturale con l’obbligo di apertura stagionale 2026 e con il termine tassativo dei lavori, per l’appunto, il 31 maggio 2028.

“La strategia del bando si basa su un modello integrato di sviluppo che coniuga rigenerazione territoriale, sostenibilità ambientale, inclusione sociale e redditivitò economica” – ha detto l’assessore Anibaldi – “l’obiettivo non è limitato alla riqualificazione fisica dell’area, ma si estende alla sua trasformazione in un polo multifunzionale di attrazione turistica e sociale. Questo approccio considera l’intervento come un processo di rigenerazione identitaria, in grado di rafforzare il legame tra infrastruttura e territorio attraverso il recupero e valorizzazione dell’esistente, la progettazione di nuove strutture secondo criteri di reversibilità, leggerezza e basso impatto visivo, e la valorizzazione del paesaggio con percorsi, punti di osservazione e connessioni con gli elementi naturali. Proponiamo il superamento del modello tradizionale di campeggio mediante l’introduzione di soluzioni abitative evolute dotate di servizi igienici esclusivi e standard elevati di comfort. Puntiamo ad aumentare l’attrattività del sito per un’offerta destagionalizzata arricchita da percorsi salute e attività outdoor, esperienze immersive a contatto con la natura, attività orientate al benessere psicofisico. Per l’approccio sistemico e multidimensionale proposto – ha concluso - il partenariato pubblico-privato rappresenta lo strumento più adeguato per la realizzazione e la gestione efficiente dell’iniziativa”.

“Sottolineo la logica di valorizzazione che vogliamo applicare al nostro patrimonio” – ha affermato l’assessore Bordoni – “una valorizzazione non solo estetica, ma identitaria, per una rigenerazione anche economica che vede nel patrimonio una risorsa per attrarre attività e turismo. L’obiettivo è quello di trasformare il borgo, senza snaturarlo, in un volano di sviluppo sostenibile, in un luogo vivace che offra opportunità ed attragga visitatori. Questo bando è una sfida proprio per affermare questa nostra visione di come può essere valorizzato il patrimonio e il territorio ed utilizzato al fine della creazione di valore pubblico”.

La durata della concessione è di 30 anni e sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base di 5 macro-criteri valutativi della offerta tecnica (coerenza con la storia e l'identità locale; strutture con focus su comfort e tipologia costruttiva; polo inclusivo intergenerazionale della natura e del benessere; valorizzazione del territorio; sostenibilità ambientale ed efficienza energetica) e 2 criteri valutativi dell’offerta economica.

Musica diversa per Marmore: “Il Comune di Terni non è proprietario di tutta l’area – ha precisato Nannurelliparte è infatti dell’Ast. La zona necessita di un progetto diverso, il contratto scade a settembre e ci sono difficoltà. Valuteremo se mantenerlo aperto o se dobbiamo puntare su altre strategie. Abbiamo già aperto un gruppo di lavoro per analizzare la situazione ma - puntualizza il dirigente - l’attuale campeggio non risponde agli standard di valorizzazione dell’area circostante e della zona della cascata delle Mamore”.

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