Attualità
La Settimana Santa è da poco iniziata e con essa anche la corsa ai supermercati o alle pasticcerie per acquistare gli immancabili dolci pasquali. Primi fra tutti le classiche uova di cioccolato, amate tanto dai bambini quanto dagli adulti, la cui voglia di zucchero deve fare i conti con i rincari che anche quest’anno tornano a colpire i consumatori.
Dopo i picchi toccati a gennaio 2025 che hanno visto superare i 10mila euro per tonnellata di cioccolato, nel 2026 il costo del cibo degli dei sembra essersi stabilizzato. “Oggi il prezzo medio sui mercati è di circa 3.300 dollari la tonnellata, contro il record di 12mila dollari di fine 2024, mentre a marzo 2025, quindi un anno fa, le quotazioni erano attorno agli 8mila dollari la tonnellata, con un deprezzamento del -58% in 12 mesi”, spiega il Codacons. Nonostante il prezzo della materia prima è pressoché stabile, il costo delle uova sembra non essersi allineato. Il prezzo medio infatti supera i 57 euro al chilo, ma l’offerta dei prodotti fa oscillare la forbice da poco più di 8 euro fino a oltre 130 euro al chilo, creando un paradosso che in realtà ha poco a che vedere con il cioccolato.
Il rincaro non riguarda tanto la qualità del cioccolato. A influenzare il costo e a fare la differenza sono anche la sorpresa contenuta, il formato e la licenza per determinati personaggi o serie tv. Da quest’ultima dipendono anche le fasce di prezzo delle uova delle stesso marchio, per cui le versioni con gadget brandizzati costano sensibilmente di più rispetto a quelle “senza licenza”. Un altro aspetto da considerare è che le uova vendute oggi nei negozi sono state realizzate col cacao acquistato in precedenza a prezzi più alti rispetto a quelli attuali. “I produttori devono ancora smaltire le quantità di materia prima acquisite durante le quotazioni record: per questo motivo, nonostante il tonfo del cacao, i listini al dettaglio delle uova di Pasqua non hanno registrato alcuna diminuzione”, conclude il Codacons.
Nonostante i rincari rimangano una costante anche per questa Pasqua 2026, la “buona” notizia è che i listini dei prezzi sono più contenuti rispetto a quelli riscontrati negli ultimi due anni. Stando all’analisi condotta dal Codacons sull’andamento dei prezzi al dettaglio sui dolci pasquali, nei negozi e nei supermercati si registra un aumento del 6% rispetto allo scorso anno, “fino a raggiungere per alcuni marchi il +10%”, precisa l’associazione. “Al chilo infatti il prezzo di un uovo di cioccolato di marca industriale può arrivare a superare i 77 euro, contro i 70 euro del 2025. A seconda delle dimensioni, della marca e della linea prescelta (se per adulti o per bambini), il costo di un uovo di cioccolato venduto nelle catene della grande distribuzione va dai 7 fino ai 22 euro. Per quelle artigianali il prezzo medio varia tra i 30 e i 40 euro, mentre per le uova gourmet si arriva a superare anche i 100 euro a pezzo”.
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