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GUBBIO

Processione del Cristo morto: torna l'antico rito del Venerdì santo

Euro Grilli

31 Marzo 2026, 08:48

Processione del Cristo morto:  torna l'antico rito del Venerdì santo

È iniziata domenica con la benedizione delle palme sul sagrato della chiesa di Santa Croce, seguita dalla Processione verso la chiesa di San Domenico dove il vescovo Luciano Paolucci Bedini, 60esimo successore di Sant’Ubaldo ha celebrato la messa, la Settimana Santa, il cuore pulsante della fede cristiana.

Ieri sera alle 21 nella chiesa di Madonna del Prato la liturgia penitenziale cittadina e, nello stesso orario nella chiesa di Santa Croce c’è stato un incontro di preghiera davanti al Crocifisso. Domani, mercoledì santo saranno sospese le messe vespertine in tutte le chiese per la celebrazione della messa crismale da parte del vescovo nella cattedrale di Città di Castello. Alle 21.30 a Santa Croce si svolgerà la liturgia della deposizione del Crocefisso.

Giovedì santo alle 8 a San Francesco l’ufficio delle lodi e delle letture. Sempre nella chiesa di San Francesco ma alle 18 sarà celebrata la messa “In Coena Domini”, a cui seguirà la visita ai Sepolcri fino alle 24.

Venerdì sarà dedicato alla memoria della Passione del Signore. Dalle 7 di mattina ci sarà l’ostensione e la venerazione del Cristo Morto. Alle 8 a San Francesco Letture e Lodi. Poi per tutta la giornata in giro per la città si sentiranno le “battistrangole”, strumenti in legno con battente in ferro su ambedue le facce che quando vengono agitate con movimento semirotatorio alternato e veloce producono un suono molto suggestivo, e saranno portati i simboli della Passione.

Alle 15.30 nella chiesa di San Giovanni l’azione liturgica in “Morte Domini” presieduta dal vescovo. Alle ore 17 le donne di Cantiano, rinnovando un antico gesto, saranno protagoniste della “Unzione delle sante piaghe di Gesù” e il coro delle Pie donne intonerà i canti della passione. Alle 19.30 si alzerà il sipario sulla Processione del Cristo morto. La processione partirà d Santa Croce e transiterà per le vie della città accompagnata dallo struggente canto del Miserere e dalla partecipazione di centinaia e centinaia di eugubini, ma anche di visitatori e di turisti.

Fanno parte della rappresentazione gli “incappucciati” che procedono con le battistrangole. A seguire i cantori del Miserere, divisi in due cori maschili: quello “del Signore” e quello “della Madonna”. Dietro di loro, gli scout e i chierichetti, insieme al “Coro delle Pie Donne”. L’arrivo nella chiesa di San Domenico a cui seguirà l’omelia del vescovo Luciano Paolucci Bedini al termine della quale i sacri simulacri del Cristo Morto e della Vergine Addolorata rientreranno nella chiesa di Santa Croce della Foce dove i cori del Miserere duetteranno nel Battifondo, una sfida tra cantori la cui origine si perde nella notte dei tempi.

Sabato mattina dalle 7, si proseguirà con l’ostensione e la venerazione del Cristo Morto; dalle ore 8 alle 12.30, le confessioni per i fedeli. Nelle chiese di San Francesco, San Domenico, San Giovanni, San Pietro, Madonna del Prato nel pomeriggio ci sarà la benedizione dei “cibi pasquali”.

Alle 21.15, la reposizione del Santissimo Gesù Cristo. Il cuore della fede cristiana troverà il suo vertice nella Veglia Pasquale nella Notte Santa, alle ore 23 nella cattedrale di Gubbio presieduta da monsignor Luciano Paolucci Bedini.

Domenica di Pasqua Messe in tutte le parrocchie e nella basilica di Sant’Ubaldo.

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