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IL CASO

"I posti letto per la clinica ci sono". Bandecchi convoca suoi legali in Provincia per un'analisi della sentenza del Tar dell'Umbria

Il presidente della provincia di Terni pronto ad avviare un nuovo procedimento autorizzativo sulla base del regolamento regionale del 2023

31 Marzo 2026, 08:11

"I posti letto per la clinica ci sono". Bandecchi convoca suoi legali in Provincia per un'analisi della sentenza del Tar dell'Umbria

"La sentenza del Tar ha fotografato la situazione al 2022. Adesso faremo un altro provvedimento e cercheremo di seguire le indicazioni che sono state date". Il sindaco e presidente della Provincia, Stefano Bandecchi, tira avanti per la sua strada sulla vicenda stadio-clinica.

Ieri nella sede di palazzo Bazzani ha riunito i suoi legali per un’analisi della sentenza del Tar. Contatti anche con il dg della Ternana Calcio, Mangiarano.

"E’ stato attaccato il dg Mangiarano - aveva detto poco prima della riunione - ma non è una persona cattivissima. Se una cosa va bene o va male a Terni a chi viene data la colpa? Al sindaco.

In una società se qualcosa va male, sarà colpa di chi comanda, che dite?".

La situazione per Bandecchi è chiara: "Oggi i posti letto ci sono. Non c’erano i posti letto, oggi ci sono". In sostanza, l’obiettivo sarebbe quello di un nuovo procedimento autorizzativo solo sulla clinica, usando il regolamento regionale 9/2023, vale a dire la norma della Regione Umbria che disciplina come si autorizzano e si controllano le strutture e le attività sanitarie e socio-sanitarie private.

Se la Regione, alla luce anche della delibera Tesei del 2023 sugli 80 posti letto privati a Terni, valuta che la clinica rientra nei fabbisogni, dà il via libera di compatibilità e il Comune può rilasciare l’autorizzazione alla costruzione.

Se la Regione dice no, il diniego deve essere motivato sulla programmazione e non in uno scontro di competenze.

"Abbiamo analizzato voce per voce ciò che il giudice ha scritto - ha detto Bandecchi contattato dal Corriere dell’Umbria dopo la riunione. Abbiamo preso atto che il giudice conferma che la conferenza dei servizi per lo stadio si sia chiusa in maniera positiva, abbiamo preso atto che lo stesso giudice scrive che il dirigente del gruppo della Regione che ha mandato la lettera della conferenza dei servizi positiva ha praticamente lasciato aperta la porta, dove ci fossero stati gli elementi, a ridiscutere della clinica che invece nel 2022 non è assolutamente passata.

Chiederemo alla Regione che linea vuole avere, se dobbiamo domandarle cosa dobbiamo fare, quale virgola dobbiamo attuare e, quindi, andremo avanti già parlando con la Regione per come poterci comportare.

Oggi sappiamo che c'è un terreno per fare la clinica, ci sono i posti letto, come non ha detto il Tar ma come hanno detto già due sentenze del Consiglio di Stato: i posti letto che sono messi a disposizione della provincia sono subito calcolabili, quindi. In virtù di queste cose siamo sereni del fatto che abbiamo ricominciato quest'azione lasciando aperta anche l'ipotesi del Consiglio di Stato, ma confidiamo che la politica umbra venga dietro a noi sulla strada segnata che è quella della sentenza del Tar che noi stiamo puntualmente seguendo.

Ho parlato con Mangiarano per quanto riguarda la Ternana Calcio annunciandogli che - aggiunge - dei provvedimenti sono stati chiusi e altri saranno aperti, come abbiamo sempre detto. C’è dunque da seguire la strada che è stata segnata dal Tar che ha detto che il dirigente ha la possibilità di adeguare quello che c'è. Quindi ora domandiamo alla Regione se è vero che ci sono gli 80 più 40 posti letto che la Regione ha sempre confermato, dopo di che le diremo che ci servono per lo stadio clinica.

Il Comune in sostanza sta andando avanti sull'operazione, è stata bocciata la procedura che ha fatto il Comune, non è stata bocciata la conferenza dei servizi.

LQuesta – sottolinea ancora Bandecchi - è valida e non è più evidentemente appellabile da nessuno. La Regione – taglia corto - deve semplicemente mantenere quello che ha sempre detto".

La presidente della Regione Stefania Proietti dal canto suo ha ribadito di recente a Terni di aver chiesto più volte al Comune di ritirare la determina poi annullata dal Tar: "Avremmo potuto procedere con un iter che non avesse vulnus amministrativi - ha spiegato - e dunque tendiamo la mano al Comune di Terni: non abbiamo cancellato gli 80 posti in programmazione".

Le premesse buone ci sono tutte, ma staremo a vedere gli sviluppi, il tempo tecnico prima del Consiglio di Stato ancora c'è.

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