ORVIETO
“Il problema della scomparsa dei residenti e dei negozi, delle difficoltà del commercio, degli alti costi e della scarsa disponibilità di case in affitto o acquisto per giovani e giovani famiglie, esiste ed è sentito da tutti gli orvietani”. Così la capogruppo di Proposta Civica, Roberta Palazzetti, si fa portavoce dei timori sul futuro del centro storico di Orvieto.
“Credo sia dovere di chi amministra questa città e di tutti noi – osserva – attivare ogni strumento possibile per fermare e invertire questa situazione. I dati raccolti ci dicono che la preoccupazione è vera e che è urgente intervenire.
Lo svuotamento del centro sta accelerando ed è maggiore di quello che sta accadendo nella città tutta: il centro storico ha perso oltre il 9% dei suoi residenti negli ultimi dieci anni, il resto della città il 6,8%. Inoltre, la perdita di residenti in centro continua ad aumentare: abbiamo perso circa 330 abitanti negli ultimi cinque anni, ne avevamo persi 190 nei cinque anni precedenti.
Con questa accelerazione, il centro storico supererà di poco i 3 mila residenti nel 2035 rispetto ai 4.670 del 2025 e ai 5.150 del 2015. E ciò tenendo conto di molti residenti che in realtà vivono ad Orvieto per brevi periodi dell’anno”.
Palazzetti si dice consapevole della necessità di un piano organico di rivitalizzazione del centro storico su più fronti. In cima alla lista di possibili azioni che il Comune può attivare, l’esponente di Proposta Civica mette gli incentivi per il recupero e la riapertura di spazi. “Possono servire – dice – per ridurre i costi di recupero di spazi vuoti destinati a nuove residenze, negozi di vicinato e botteghe artigiane e artistiche”.
E ancora misure fiscali favorevoli (come zero Imu e Tari nei primi anni per nuovi residenti, chi affitta a lungo termine, e nuove attività di vicinato, artigianato e arte), nuovi strumenti urbanistici (come la revisione del Piano urbanistico, imponendo regolamenti più severi come Firenze che ha bloccato la nascita di nuovi b&b nel centro Unesco) e nuovi strumenti di governance.
La istituzione di un Distretto urbano del commercio per organizzare i servizi e la promozione delle attività, ma anche l’istituzione di un manager per il centro storico, la cui attività copra anche la ricerca e l’attivazione di fondi regionali, nazionali ed europei. Non ultima, la revisione di parcheggi e trasporto pubblico.
“Il nuovo Piano parcheggi per Orvieto – afferma Palazzetti – dovrebbe assicurare almeno un posto auto per nucleo residente mentre dovrebbe abbattere i costi e aumentare la disponibilità per tutti gli orvietani. È indispensabile, poi, rivedere gli orari dei trasporti pubblici locali, dove non si può non menzionare la richiesta da parte di tutti di un prolungamento degli orari della funicolare. Questi sono solo gli strumenti direttamente attivabili dal Comune.
Non possiamo ignorare che sono in discussione a livello nazionale e regionale leggi per un nuovo Piano casa che andrà oltre il tema delle case popolari per aprirsi a concetti come cohousing e garanzie affitti. Per questo dobbiamo trovarci pronti e iniziare a pensare quali spazi comunali, di fondazioni e in generale quali spazi chiusi possono essere destinati a tali fini e intercettare i finanziamenti.
“Il nostro obiettivo, come Proposta Civica, è arrivare ad una rivitalizzazione del centro storico prima che sia troppo tardi. Per questo abbiamo anche aperto due sondaggi tra tutti gli orvietani. Per questo stiamo raccogliendo le idee, convinti che per fare la differenza ci vorrà una forte e costante volontà politica da parte di questa amministrazione, la partecipazione di tutti gli attori della città e un modo nuovo di lavorare ascoltando. Siamo pronti a metterci in gioco, confrontarci e cercare soluzioni. Chiediamo a tutti gli altri, forze politiche, associazioni, stampa e singoli cittadini di raccogliere la sfida e aiutare la Rupe a risorgere”.
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