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PERUGIA

Il Baiocco d'oro dedicato all'impegno in ambito sanitario e al valore della cura. La sindaca Ferdinandi: "Un gesto di riconoscenza autentica"

Ilaria Albanesi

28 Marzo 2026, 16:47

Il Baiocco d'oro dedicato all'impegno in ambito sanitario e al valore della cura. La sindaca Ferdinandi: "Un gesto di riconoscenza autentica"

Il Baiocco d'oro celebra il valore della cura e l'impegno in ambito sanitario, "un gesto di riconoscenza autentica in una società povera di gratitudine". L'alta onorificenza del Comune di Perugia è stata conferita alle strutture complesse di Terapia intensiva neonatale e di Oncoematologia pediatrica dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia, all'Associazione per l’aiuto ai Giovani con Diabete dell’Umbria, al professore Roberto Binazzi e a Bruna Lepri.

I riconoscimenti sono stati consegnati dalla sindaca Vittoria Ferdinandi oggi - sabato 28 marzo - nella solenne cerimonia che si è svolta nella sala della Vaccara del Palazzo dei Priori, alla presenza anche degli assessori Pierluigi Vossi, Andrea Stafisso, Francesca Tizi e Fabrizio Croce, della presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, dei consiglieri comunali Nicola Paciotti e Fabrizio Ferranti, della vicepresidente dell'Assemblea legislativa regionale Bianca Maria Tagliaferri, del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Antonio D'Urso. Hanno partecipato anche Franco e Luciana Chianelli, fondatori del Comitato per la vita "Daniele Chianelli", Giuseppe Caforio, presidente Aucc, Francesca Bondì, presidente della Comunità di Capodarco, Attilio Solinas, vicepresidente del Rotary Club Perugia.

"Conferire questa onorificenza non è un vuoto rituale, ma un gesto di riconoscenza autentica in una società povera di gratitudine - ha dichiarato la sindaca - Stavolta abbiamo voluto rivolgere il nostro grazie più sentito a tutti gli uomini e a tutte le donne che, in un tempo in cui è più facile distruggere, girare lo sguardo e isolare, hanno scelto di dedicare la loro vita alla cura, la forma più matura della relazione".

"Così - ha proseguito - come possiamo vedere nei reparti ospedalieri dove hanno preso corpo percorsi condivisi con le famiglie e basati su reti che coinvolgono anche il volontariato, dove c'è attenzione all'umanizzazione, dove si sostiene la vita nel suo momento più fragile e si sta accanto al dolore, sentito come realtà che ci riguarda tutti. Accanto agli aspetti dell'eccellenza clinica e scientifica, quindi, oggi celebriamo l'umanità rappresentata da medici, personale infermieristico e sanitario, dai volontari delle associazioni e da chi le sostiene con generosità, persone che sono anima e motore del più grande pilastro della nostra democrazia, quella sanità pubblica che garantisce l'uguaglianza sostanziale dei cittadini. Non potevamo non valorizzare anche l'esempio di una imprenditrice illuminata che, aiutando realtà che si occupano di fragilità, contribuisce a rendere la nostra società più solida al contempo dimostrando di credere nella cultura. Conferendo questi premi ribadiamo inoltre l'impegno del Comune, a costruire, accanto all'amministrazione regionale, una sanità che restituisca al grande esercito della cura la dignità del proprio lavoro".

Per la sindaca "così la cerimonia del Baiocco d'oro ci offre l'occasione per vivere un momento di comunità dove, attraverso l'impegno e le testimonianze di tante persone, riscopriamo insieme valori fondamentali, come quello della cura della vita e della tutela dell'infanzia e dei diritti delle persone più fragili, tra i più grandi indicatori della democrazia".

I premiati

Per la Terapia intensiva neonatale dell’ospedale è stata la direttrice Stefania Troiani, affiancata dal coordinatore infermieristico Marco Giulietti, a ritirare il premio motivato "dall’alto valore umano e professionale con cui il reparto si prende cura dei neonati e delle loro famiglie, ponendo al centro della propria azione l’umanizzazione della cura, l’ascolto, la vicinanza e l’attenzione alla persona. Un servizio reso con competenza, dedizione e profondo senso di responsabilità, che costituisce un esempio significativo per l’intera collettività e motivo di orgoglio per la città di Perugia".

La direttrice ha ricordato che la struttura complessa è nata nel 2012 per fornire "un servizio integrato che unisse attenzione e umanità alla cura del neonato fisiologico e alle necessità delle nuove mamme e dei nuovi papà ad una capacità di risposta immediata, di elevato livello professionale, per le patologie ed emergenze caratteristiche del periodo neonatale". La Tin assiste la nascita di circa 1.800 nati fisiologici all'anno e prende in carico neonati critici che richiedono un’alta intensità di cura provenienti dall’Umbria, dall’alto Lazio e dalle zone limitrofe della Toscana e delle Marche. Troiani, ringraziando l’amministrazione comunale e la direzione aziendale per l’attenzione sempre prestata verso il reparto, ha ricordato "la grande dedizione di coloro che ogni giorno vi operano".

"Professionalità e competenza unite a una profonda umanità e a una costante attenzione rivolta ai piccoli pazienti e alle loro famiglie" motivano il Baiocco d’oro all’Oncoematologia pediatrica, "lodevole esempio di eccellente servizio pubblico, svolto quotidianamente con grande accuratezza e responsabilità, motivo di lustro e di orgoglio per la comunità".

Il direttore Francesco Arcioni, accompagnato dalla coordinatrice infermieristica Antonella Monaldi, ha riferito che la struttura è accreditata dall’Associazione Italiana di Oncologia ed Ematologia Pediatrica per la diagnosi e la cura delle malattie ematologiche, neoplastiche e non, e oncologiche pediatriche, come Centro di Riferimento della regione Umbria per i Trapianti di midollo osseo pediatrici e, dal 2025 anche come primo centro pubblico per la somministrazione di terapia genica per le emoglobinopatie. Sono 8mila all’anno le prestazioni ambulatoriali e circa 400 i ricoveri; 17 i trapianti effettuati nel 2025. Tra gli aspetti rilevanti, il servizio infermieristico di assistenza domiciliare avviato da anni per i piccoli pazienti per ridurre al minimo le ospedalizzazioni e migliorare la loro qualità di vita. Il servizio è stato inoltre integrato da un medico specialista in ematologia e da una psiconcologa specializzata in psicoterapia. Stretta è la collaborazione con il Comitato per la vita Daniele Chianelli per la realizzazione del progetto "Assistenza globale ai pazienti minori e giovani adulti affetti da patologie onco-ematologiche".

Nel caso dell'Agd Umbria Odv, rappresentata dal presidente Massimo Cipolli, l'amministrazione comunale ha voluto valorizzare l'importante attività svolta sul territorio dall’associazione anche alla luce del prestigioso traguardo dei 50 anni dalla fondazione. "L'impegno costante nel sostenere bambini, ragazzi e famiglie che affrontano il diabete - si legge nella pergamena che accompagna il Baiocco d’oro - rappresenta un encomiabile esempio di dedizione, di solidarietà e servizio alla comunità". Il presidente, ringraziando diverse figure che hanno segnato la storia dell’Adg tra cui il professore Giovanni De Giorgi, ha ricordato che è stata creata da genitori con bambini con diabete quando ancora non esisteva un’assistenza adeguata. Da allora sono stati fatti molti passi avanti e oggi l’associazione, che ha sede legale presso l’Azienda ospedaliera, si sente "parte integrante dei percorsi di cura che consentono ai bambini di crescere al meglio".

Nel caso del professore Roberto Binazzi, specialista in ortopedia e traumatologia autore di ricerche pionieristiche in materia di protesi per ginocchio e anca e unico ortopedico italiano membro dell’Editorial Board dell’autorevole rivista americana Journal of Arthroplasy, sono stati menzionati "il contributo scientifico, l’attività clinica e la costante opera di ricerca che hanno portato il suo nome e quello della nostra città nel panorama medico mondiale", sicché la sua figura può essere assunta come "esempio di competenza, dedizione e umanità, che costituiscono un patrimonio di valore inestimabile per l’intera collettività". Il vicepresidente del Rotary Attilio Solinas ha ricordato che Binazzi ha operato fuori dall’Umbria dal 1976 senza mai perdere il legame con il capoluogo umbro. Il professore, ricordando l’attività svolta in diversi centri (Pisa, Salisburgo, New York, Milano e Bologna, dove presso l’Istituto ortopedico Rizzoli si è occupato di chirurgia anteriore della colonna vertebrale fin dagli anni Ottanta), ha confermato: "Non ho mai smesso di pensare che è Perugia la mia città".

Bruna Lepri è stata presentata da Francesa Bondì della Comunità di Capodarco e da Giuseppe Caforio, presidente Aucc, come figura ispiratrice nel contesto umbro per l'equilibrio tra dedizione alla famiglia, impegno imprenditoriale e attenzione alla cultura e al sociale. Secondo la sindaca Ferdinandi, il fatto stesso che a sollecitare l’attribuzione del Baiocco d’oro in questo caso siano state più associazioni vale a sottolineare l’impegno civile e il particolare legame dell’insignita con la sua città, dove si è distinta per il sostegno assicurato da oltre 20 anni a numerose associazioni legate, fra l’altro, al settore della disabilità e della ricerca contro il cancro. Ciò grazie, in particolare, agli incassi delle rappresentazioni di una compagna teatrale che Bruna Lepri ha animato arricchendo anche la vita culturale della città. Il Baiocco d’oro le è stato quindi conferito "per le indiscusse capacità imprenditoriali che, unite a passione e dedizione, hanno saputo dare vita a numerose attività culturali e sociali nel nostro territorio, a sostegno dei sogni e dei bisogni delle persone più fragili e per le grandi qualità umane e la straordinaria sensibilità che si offrono a esempio per la collettività".

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