Attualità
Ogni ingresso di un nuovo vescovo in diocesi è un intreccio di segni: l'accoglienza alla cattedrale, il bacio del crocifisso, l'aspersione con l'acqua benedetta. Gesti semplici, ma carichi di significato, che rendono visibile il legame tra il pastore e il popolo di Dio. Il nuovo vescovo di Foligno, Felice Accrocca, noto anche a livello internazionale come studioso del francescanesimo, nominato il 10 gennaio da Papa Leone XIV, guiderà le Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e la Diocesi di Foligno, unite in persona episcopi, mantenendo il titolo personale di arcivescovo. L'ingresso a Foligno avverrà oggi pomeriggio, nei primi vespri della Domenica delle Palme che apre la Settimana Santa ricordando l'ingresso di Gesù a Gerusalemme: il nuovo pastore che si avvicina al suo gregge per servire, amare e annunciare Cristo: “il pastore bello e buono”.
La giornata inizierà con la visita alle strutture per anziani di Spello – la residenza protetta Villa Antonietta Fantozzi e la casa di riposo Villa Immacolata come segno di attenzione verso i più fragili. Alle 17 l'incontro con le autorità civili e militari, a sottolineare il legame tra la comunità ecclesiale e la vita della società.
Seguirà la preghiera al Santuario della Madonna del Pianto, dove il nuovo vescovo affiderà alla Vergine l'inizio del suo ministero pastorale. Alle 18, nella Cattedrale di San Feliciano, sarà celebrata la solenne concelebrazione eucaristica di insediamento e di presa di possesso della diocesi.
L'ingresso in diocesi, o presa di possesso canonica, unisce dimensione giuridica e significato spirituale: con questo gesto il vescovo assume ufficialmente la responsabilità della Chiesa locale, manifestando al tempo stesso la comunione con la Chiesa universale e con il Successore di Pietro.
Con la lettura della Lettera Apostolica, il vescovo Felice Accrocca assume ufficialmente la guida della diocesi, ricevendo il pastorale dalle mani del predecessore, Domenico Sorrentino. Questo gesto esprime l'unità tra il pastore e la comunità, sottolineando che la leadership spirituale è sempre al servizio del popolo di Dio e in comunione con esso.
Accrocca è noto anche come studioso a livello internazionale di Francesco d'Assisi. Proprio la figura del Santo richiama un episodio legato a Foligno: qui, nel 1206, Francesco d'Assisi vendette le stoffe del padre e il suo cavallo, destinando il ricavato alla ricostruzione della Chiesa di San Damiano. Questo gesto segnò uno dei primi passi della sua conversione e l'inizio di una scelta radicale di povertà evangelica. L'episodio ricorda come il rinnovamento della Chiesa nasca da cuori disponibili ad ascoltare e vivere concretamente il Vangelo. Un esempio che Felice Accrocca incarna e traduce nel suo ministero di pastore, facendone criterio concreto di guida e testimonianza evangelica.
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