Foligno
Lo sport non è soltanto attività fisica, ma un vero e proprio ambiente educativo, in particolare per i giovani che vivono in condizioni di disagio: è per questo che va promosso e valorizzato a tutti i livelli creando una rete solida di collaborazione tra scuole, associazioni sportive e amministrazione comunale, per garantire a tutti un'opportunità di accesso.
Questo è il messaggio uscito dalla terza commissione consiliare che si è riunita mercoledì. La seduta, presieduta da Tiziana Filena (FdI), ha dato voce al mondo scolastico e a numerose associazioni sportive. Un ottimo strumento per intercettare dunque i fenomeni di disagio giovanile e un buon antidoto per colmare i vuoti che molti ragazzi vivono, prevenendo anche i rischio di caduta in dipendenze di vario genere. Proprio per questo, anche i rappresentanti delle scuole sono scesi in campo mettendo a disposizione gli spazi scolastici per attività e progetti sportivi, così come hanno ribadito la dirigente dell'istituto Scarpelliini Federica Ferretti e Paola Sebastiani, dirigente del liceo scientifico.
Ma se è vero che la fragilità dei giovani nasce anche da una società sempre più virtuale e ispirata a modelli di perfezione, è altrettanto vero che spesso il disagio affonda le sue radici in contesti complessi: famiglie problematiche assenti o con difficoltà economiche, “molti ragazzi non praticano sport perché non ne hanno la possibilità”, ha dichiarato la professoressa Casciola, “ed è quindi importante organizzare progetti sportivi anche in collaborazione con le scuole”.
Molte le storie e le attività raccontate dal mondo delle associazioni sportive; dal tennis, alla pallacanestro, dal nuoto al ciclismo, dal calcio alla pallavolo, fino al trekking e al pattinaggio. Dal mondo dell'atletica è arrivata anche la significativa testimonianza dell'allenatore Leonardo Carducci, che ha raccontato la storia di un ragazzo problematico: bocciato varie volte a scuola e con precedenti per risse, ora è nella nazionale di atletica italiana. “Ho creduto in lui e sapendo che aveva problemi ho deciso di non farlo pagare, in cambio volevo solo che mi dimostrasse la sua passione per questo sport”. Sulla stessa linea anche la Tennis training school di Foligno che è riuscita ad organizzare internamente delle borse di studio per consentire a chi non aveva possibilità di praticare il tennis, come ha raccontato l'istruttrice Rebecca Alessi.
Durante la seduta è stata nominata anche la consulta dello sport invocata dal commissario pentastellato Davide Fantauzzi. Anche la commissaria del Pd Rita Barbetti ha ribadito l'importanza dello sport ricordando come da insegnante non abbia mai consigliato ai genitori di rinunciare allo sport pomeridiano per paura di ripercussioni sul rendimento scolastico. A richiedere invece una maggior presenza dei servizi sociali del comune di Foligno è invece Diego Mattioli di Sinistra Italiana. A chiudere la seduta l'intervento di Pietro Stella, direttore del distretto sanitario di Foligno che ha ribadito come lo sport sia prevenzione per i giovani che potrebbero cadere in dipendenze e terapia per persone con disabilità.
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