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Foligno

La sfida di Festa di scienza: l’uomo al centro della ricerca

La 15esima edizione mette al centro “Un nuovo umanesimo scientifico”

Redazione Web

27 Marzo 2026, 10:36

La sfida di Festa di scienza: l’uomo al centro della ricerca

Guardare alla tecnologia non come minaccia ma come strumento di libertà, senza sottovalutare il lavoro dell’uomo ma anzi, metterlo al centro della ricerca: è la sfida che si pone quest’anno la Festa di scienza e filosofia – Virtute e Canoscenza, arrivata alla 15esima edizione e che si terrà dal 15 al 19 aprile a Foligno e dal 16 al 18 a Foligno.

Il tema scelto per la nuova edizione, presentata ieri mattina in Regione a Perugia, è Un nuovo umanesimo scientifico. Prospettive. Speranze. Rischi, che secondo Pierluigi Mingarelli, direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali, “è abbastanza discusso perché il tentativo è quello di proporre idee che coniughino lo sviluppo della scienza con un ritorno all’umanesimo, soprattutto su questioni come l’Intelligenza artificiale o la medicina in cui l’uomo rischia di rimanere passivo e di non essere protagonista”. Saranno 132 le conferenze in programma nella città della Quintana, cui si aggiungono le 26 di Fabriano, in cui saranno chiamati a raccolta importanti scienziati, filosofi ed esperti da tutta Italia e non solo per dialogare con il pubblico e, soprattutto, con le nuove generazioni.

Il programma esplorerà la necessità di superare la separazione tra arti e scienze, mettendo al centro le grandi questioni del nostro tempo: dall’uso etico dell’Intelligenza Artificiale alla gestione delle risorse nello spazio (con il ritorno sulla Luna e la conquista di Marte), fino al ruolo della scienza come costruttrice di pace. Durante i giorni della Festa, i partecipanti potranno costruire percorsi personalizzati toccando sei macro-aree tematiche: dalla salute della mente e dell’ambiente all’energia per il futuro, dai conflitti tra Stati alla nuova dimensione del cielo.

Oltre 150 i relatori pronti ad arrivare in Umbria e nelle Marche: tra loro Franco Cardini, Gianvito Martino, Dario Fabbri, Silvio Garattini, Michela Marzano, Paola Bonfante, Paolo Nespoli, Piergiorgio Odifreddi, Patrizia Caraveo, Giulia Monteleone, Cristina Trombetti, Roberto Battiston, Dario Bressanini, Piergiuseppe Fortunato, Giuseppe Cataldo, Paola D’Angelo. Tra le iniziative in programma una mattinata (sabato 18 alle 10.30 a Palazzo Trinci) dedicata al ricordo di Edoardo Boncinelli, storico referente e sostenitore della Festa fin dagli albori. E anche quest’anno, grandi protagonisti saranno i giovani, perché oltre agli incontri pensati e realizzati per le scuole, i ragazzi saranno presenti come Ambasciatori della kermesse, ma anche costruttori e organizzatori dell’evento, attraverso percorsi di Formazione Scuola Lavoro.

Ancora, spazio ai risultati dei progetti didattico-educativi avviati nelle passate edizioni e al ritorno di Experimenta. Grande novità, invece, l’arrivo di un agente di intelligenza artificiale pensato per migliorare l’esperienza dei visitatori e rendere più accessibili le informazioni sul programma, un progetto coordinato da Leonardo Angelini e che ha coinvolto attivamente gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Leonardo da Vinci.

Presenti in conferenza stampa, oltre al presidente e al direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali Maurizio Renzini (“Dobbiamo crescere sempre di più”, le sue parole) e Pierluigi Mingarelli, la presidente della Regione Stefania Proietti, gli assessori regionali Thomas De Luca e Fabio Barcaioli, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, e l’assessore alla Bellezza con delega alla Cultura del Comune di Fabriano, Maura Nataloni.

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