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SPOLETO

Premio per la Ducato Calcio, modello educativo oltre lo sport. L’assessore Cesaretti: “Testimonia impegno formativo”

26 Marzo 2026, 18:48

Premio per la Ducato Calcio, modello educativo oltre lo sport. L’assessore Cesaretti: “Testimonia impegno formativo”

E' un premio che rappresenta il massimo livello di qualità e professionalità raggiungibile da una società sportiva e testimonia l’impegno. Ed a riceverlo è stata la società spoletina della Ducato Calcio. Si tratta del riconoscimento come Settore Giovanile di Terzo Livello, un premio che certifica il massimo livello di qualità e professionalità che una società dilettantistica o professionistica può raggiungere all'interno del Sistema di Qualità della Figc - Settore giovanile e scolastico. Riconoscimento attesta, in particolare, che la società non si limita all'aspetto agonistico, ma garantisce un progetto formativo, educativo e inclusivo di alto profilo.

“Mi congratulo con la Ducato Calcio Official per il riconoscimento ottenuto – è il plauso dell'assessore allo Sport Federico Cesaretti alla società guidata da Michele Zicavo - questo importante traguardo testimonia l’impegno costante della Ducato Spoleto non solo sotto il profilo agonistico, ma soprattutto nella costruzione di un percorso educativo formativo e inclusivo rivolto ai giovani”. Il rispetto di criteri tecnici e organizzativi così rigorosi, l’attenzione alla crescita dei ragazzi in tutte le categorie, la qualificazione dello staff tecnico e la presenza di un progetto educativo strutturato “dimostrano una visione dello sport come strumento fondamentale di crescita personale. - ha aggiunto l’assessore - Un plauso particolare va a dirigenti, tecnici, collaboratori e famiglie che ogni giorno contribuiscono con passione e competenza a questo risultato, rendendo la Ducato Spoleto Calcio un punto di riferimento per il territorio”.

Per ottenere o mantenere il terzo livello, le società devono rispettare criteri tecnici e organizzativi rigorosi, tra cui iscrivere squadre in tutte le categorie di base e giovanili, dai piccoli amici (5-6 anni) agli allievi (12-14 anni). Inoltre, ogni squadra deve essere affidata a un tecnico con qualifica federale e la società deve presentare un “Progetto a misura di bambino” che includa iniziative per il coinvolgimento delle famiglie e programmi di inclusione o sicurezza.

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