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L'università entra in carcere. Sono state inaugurate ieri mattina alla Casa di reclusione di Maiano di Spoleto, nuove aule studio dedicate ai detenuti che vogliono impegnarsi nei percorsi universitari. Percorsi che al momento contano 20 detenuti iscritti ma che, a quanto sembra, potrebbero interessare il coinvolgimento di altri ospiti dell'Istituto penitenziario spoletino nelle settimane a venire. “Da molti anni – ha spiegato la direttrice dell’Istituto, Bernardina Di Mario - la possibilità per i detenuti di proseguire gli studi a livello universitario è stata fortemente sostenuta dagli operatori che seguono i loro percorsi di recupero sociale. Questo obiettivo è stato immediatamente accolto e sostenuto anche dall’Università degli studi di Perugia e nel corso del tempo, da un numero molto piccolo, gli operatori hanno visto allargarsi il numero degli iscritti in maniera consistente”.
Un percorso universitario diventato quindi una delle opportunità di crescita personale più importanti offerte all’interno della Casa di reclusione di Spoleto “per chi vuole dare alla propria esistenza un significato diverso e costruttivo sia sul piano personale che sociale”, ha aggiunto la direttrice.
Ma non è tutto. Anche altri detenuti del carcere di Spoleto, hanno svolto un ruolo fondamentale nella realizzazione del progetto. Dopo la costruzione di alcune aule, e la realizzazione dei disegni che ne avrebbero contraddistinto gli arredi da parte degli studenti del corso di laurea al Dipartimento di Ingegneria Civile e ambientale dell’Università di Perugia, gli stessi sono stati successivamente realizzati dai detenuti impiegati nella falegnameria interna al carcere. “L’occasione ha consentito agli studenti esterni di misurarsi con una committenza reale e molto complessa oltre che con le capacità degli artigiani in sede – ha proseguito la direttice del carcere Bernardina Di Mario - permettendo loro di sviluppare le proprie idee secondo principi di sostenibilità e piena modularità degli elementi. Gli spazi - ha aggiunto - consentiranno agli studenti interni di fruire di opportunità didattiche importanti per dedicarsi allo studio, ma anche assistere e partecipare alle lezioni tenute dai docenti dell’Ateneo di Perugia”.
Tra i presenti ieri mattina all'inaugurazione c'erano anche il provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Liberato Gurriero, il Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Massimiliano Marianelli, e, tra le numerose autorità intervenute, anche il presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti.
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